Cronaca - 05 novembre 2026, 10:20

Novara, hashish con sostanze sintetiche: la scoperta dopo il sequestro di 53 chili

Le analisi della Polizia Scientifica hanno individuato sostanze potenzialmente più pericolose della cannabis tradizionale

Novara, hashish con sostanze sintetiche: la scoperta dopo il sequestro di 53 chili

Sembravano normali panetti di hashish, ma al loro interno erano presenti sostanze sintetiche dagli effetti potenzialmente molto più intensi e imprevedibili. È quanto emerso dalle analisi scientifiche effettuate sul materiale sequestrato nel giugno scorso dalla Guardia di Finanza di Novara, durante un'operazione che aveva portato al recupero di 53 chili di hashish, oltre a cocaina e marijuana, e all'arresto di una persona.

Gli approfondimenti, condotti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Novara e in collaborazione con la Polizia di Stato, hanno permesso di individuare cinque differenti cannabinoidi: quattro completamente sintetici e uno semisintetico.

Le analisi sono state svolte dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per il Piemonte e la Valle d'Aosta, con il supporto della Sezione Indagini sulle Droghe del Servizio Polizia Scientifica. Gli specialisti hanno identificato quattro composti appartenenti alla classe degli analoghi strutturali derivanti dall'indazol-3-carbossamide e una sostanza semisintetica denominata H4-CBD, derivata dal cannabidiolo.

Tutti e cinque i composti sono inseriti nella Tabella I del Testo unico sugli stupefacenti.

Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda l'aspetto del materiale sequestrato. Alcuni campioni si presentavano infatti sotto forma di panetti marroni, praticamente indistinguibili dall'hashish tradizionale, mentre altri avevano una consistenza gommosa o cristallina.

Una somiglianza che può rendere difficile riconoscere la presenza di sostanze sintetiche, esponendo i consumatori al rischio di assumere inconsapevolmente composti con effetti diversi da quelli attesi.

I cannabinoidi sintetici sono sostanze prodotte artificialmente che agiscono sugli stessi recettori coinvolti negli effetti del THC, il principale principio psicoattivo della cannabis. Possono tuttavia provocare reazioni più intense e meno prevedibili, con possibili conseguenze anche gravi per la salute.

Nel corso degli accertamenti sono stati inoltre individuati altri prodotti contenenti sostanze psicoattive, tra cui sigarette elettroniche con concentrazioni di THC prossime al 90% e caramelle contenenti lo stesso principio attivo.

comunicato stampa Guardia di Finanza

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