Attualità - 05 novembre 2026, 19:10

Operaio morto a Trecate, due ore di sciopero e presidio a Galliate

Venerdì 6 novembre la mobilitazione davanti alla M.C. Prefabbricati dopo la morte del 57enne Antonio Fasciani. I sindacati chiedono chiarezza sull'incidente e maggiori controlli sulla sicurezza

Operaio morto a Trecate, due ore di sciopero e presidio a Galliate

Due ore di sciopero e un presidio davanti alla M.C. Prefabbricati di Galliate per ricordare Antonio Fasciani, l'operaio gruista di 57 anni morto mercoledì 4 novembre in un incidente sul lavoro nel polo petrolchimico di Trecate. La mobilitazione è stata proclamata per venerdì 6 novembre dalle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl Piemonte Orientale, Feneal Uil Piemonte, Filctem e Cgil Novara e Vco.

Secondo quanto riportato dai sindacati, il lavoratore sarebbe rimasto vittima dello schiacciamento provocato dalla caduta di un componente meccanico di una gru. Fasciani era dipendente della M.C. Prefabbricati di Galliate e si trovava impegnato in un'attività presso la MacDermid, nel polo petrolchimico di Trecate, quando si è verificata la tragedia.

L'uomo era fratello di Gabriele Fasciani, rappresentante sindacale della Fillea Cgil nella stessa azienda. Le organizzazioni sindacali hanno espresso vicinanza alla famiglia, chiedendo che venga fatta piena luce sulla dinamica dell'incidente e sulle eventuali responsabilità.

"Nel dolore per quanto accaduto ad Antonio, ribadiamo con forza che questa non è fatalità. È una vera e propria strage silenziosa e quotidiana che deve finire", dichiarano i sindacati nel comunicato congiunto.

La vicenda riporta al centro dell'attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nel settore delle costruzioni e nelle attività svolte attraverso appalti e subappalti. Le organizzazioni sindacali chiedono maggiori controlli, responsabilità definite lungo la catena degli appalti e un'applicazione rigorosa delle norme previste dal decreto legislativo 81 del 2008.

Tra le richieste figurano anche il rafforzamento del ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, una formazione più efficace e interventi istituzionali per prevenire gli infortuni. I sindacati sollecitano inoltre l'istituzione di una Procura nazionale del lavoro.

"Siamo davvero stufi di esprimere solidarietà dopo ogni incidente. Vogliamo interventi concreti e immediati: più controlli, responsabilità chiare lungo la catena degli appalti e rigoroso rispetto delle norme di sicurezza", sottolineano le sigle sindacali.

a.f.

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