Ultim'ora - 04 novembre 2026, 17:39

Prodotti assorbenti, ecodesign per un riciclo più efficiente

Prodotti assorbenti, ecodesign per un riciclo più efficiente

(Adnkronos) - In Italia la raccolta dedicata dei prodotti assorbenti per la persona coinvolge quasi 18 milioni di cittadini, mentre il Pnrr ha finanziato la realizzazione di 11 nuovi impianti di trattamento con investimenti superiori a 109 milioni di euro. Oggi la vera sfida consiste nel consolidare una filiera industriale duratura in grado di far funzionare il sistema nel tempo, connettendo la capacità tecnologica di riciclo con la domanda di mercato per le materie prime recuperate. Il tema è stato al centro della tavola rotonda 'Prodotti assorbenti per la persona: chiudere il cerchio', organizzata da Legambiente nell'ambito di Ecomondo 2026, che ha visto il confronto tra la stessa associazione ambientalista, Essity, azienda del settore dell’igiene e della salute, i-Foria, realtà tecnologica italiana, RetiAmbiente, il gestore unico del ciclo integrato dei rifiuti urbani per l'Ambito Territoriale Ottimale Toscana Costa, e l’intervento del capo Segreteria del viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Alberto Mattesco. 

In questa occasione, Essity ha presentato i risultati preliminari di uno studio condotto insieme a i-Foria sul riciclo dei propri presidi per l'incontinenza Tena Pants presso l'impianto dimostrativo di Spresiano (Treviso). La ricerca ha analizzato come le caratteristiche strutturali dei prodotti influenzino la resa dei processi di recupero industriale, confrontando i Tena Pants con un benchmark aggregato di mercato. 

I test mostrano che la composizione del prodotto gioca un ruolo chiave nel rendere più efficiente il processo di riciclo: Minore impatto energetico (il minor contenuto di polimero superassorbente (Sap) nella frazione assorbente recuperata a seguito del processo di riciclo - pari al 24,9% contro il 32,3% del benchmark - permette di trattenere meno umidità residua); Risparmio energetico ed emissioni (questo assetto comporta una riduzione stimata di circa il 12% dell'energia richiesta nella fase di essiccazione (fase che incide per circa il 60% sul fabbisogno totale del processo) e un calo del 7% delle emissioni climalteranti associate). I dati confermano come la progettazione all'origine - ecodesign - sia un tassello fondamentale per ottimizzare i consumi degli impianti e garantire nuova materia prima secondaria di qualità. 

"Negli ultimi anni il settore ha compiuto passi importanti nell’innovazione tecnologica e negli impianti per il riciclo dei prodotti assorbenti per la persona. Oggi si apre una nuova fase, in cui ogni attore della filiera può fare la sua parte. Come produttori abbiamo un ruolo attivo lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione fino al suo fine vita, e vogliamo conoscere sempre meglio come i nostri prodotti si comportano nei processi di recupero in quanto la sostenibilità dei prodotti dovrà essere valutata in futuro anche rispetto alle loro performance nell’ambito del processo di riciclo", ha dichiarato Massimo Minaudo, Country Manager Italia e Senior Business Director Ibit di Essity. 

"L'Italia dispone oggi di competenze, tecnologie e di un quadro normativo che la collocano tra le esperienze più avanzate in Europa nel riciclo dei prodotti assorbenti per la persona, trasformando uno dei rifiuti più complessi in risorsa. La vera sfida ora è fare in modo che gli investimenti avviati generino filiere industriali durature, capaci di trasformare un flusso di rifiuti complesso in una risorsa e in nuove opportunità per il Paese - ha sottolineato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - È proprio questo il significato più concreto della transizione ecologica: costruire modelli industriali in grado di coniugare benefici ambientali, innovazione e sviluppo economico". 

Per Marcello Somma, Ceo di i-Foria, "questi risultati dimostrano che la circolarità non dipende soltanto da impianti di riciclo più efficienti, ma anche da prodotti progettati per essere riciclati meglio. La loro composizione può influenzare concretamente le prestazioni dei processi industriali, i consumi energetici e la qualità dei materiali recuperati. La collaborazione con Essity dimostra quanto sia importante integrare innovazione tecnologica e capacità industriale per sviluppare una filiera realmente circolare, trasformando il fine vita dei prodotti in una fonte di materie prime seconde, nuove applicazioni industriali e opportunità di crescita economica e sostenibilità ambientale". Alberto Mattesco, capo della Segreteria del viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, nel suo intervento ha dato rassicurazioni sull’orizzonte temporale per la realizzazione degli impianti di riciclo dei prodotti assorbenti Pnrr, sottolineando come i progetti che abbiano raggiunto una buona maturità verranno sicuramente portati a termine nel corso del 2027 e del 2028. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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