Turismo sostenibile, mobilità dolce e valorizzazione del territorio lungo il fiume Ticino sono stati i temi al centro del secondo workshop del progetto Interreg VISTA TICINO, che si è svolto giovedì 29 ottobre a Villa Picchetta, a Cameri. L'incontro, organizzato dall'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore con il supporto di Fondazione LINKS, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, tecnici, amministratori e operatori del territorio per approfondire le opportunità di sviluppo turistico nel rispetto dell'ambiente e della biodiversità.
L'appuntamento fa parte di un ciclo di tre incontri territoriali finalizzati a favorire il confronto tra i diversi soggetti che operano lungo il Ticino, raccogliere proposte e individuare possibili collaborazioni. Il percorso contribuirà alla definizione dei risultati finali del progetto e alla possibile costruzione di un Contratto di Fiume, uno strumento di collaborazione per la gestione e la valorizzazione del territorio fluviale. Ad aprire gli interventi è stato Nicola Patocchi, della Fondazione Bolle di Magadino, capofila svizzero del progetto, che ha illustrato gli obiettivi di VISTA TICINO e l'importanza di mettere in rete istituzioni e realtà già attive sul territorio. Il tema della mobilità ciclistica è stato approfondito da Stefania Giannuzzi, della Regione Piemonte, Settore Qualità dell'Aria e Innovazione Tecnologica per l'Ambiente, che ha presentato esempi di interventi e opportunità di finanziamento a disposizione dei Comuni interessati a promuovere forme di mobilità sostenibile. A seguire, Stefania Cerutti, docente dell'Università del Piemonte Orientale, ha illustrato un caso studio dedicato al rapporto tra turismo sostenibile e sviluppo delle economie locali, evidenziando le possibilità offerte da una valorizzazione responsabile delle risorse territoriali.
Monica Perroni, direttrice dell'Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di conciliare la promozione turistica con la tutela della biodiversità. In questo contesto, il Contratto di Fiume rappresenta uno strumento per favorire il dialogo tra i soggetti che vivono e operano lungo il Ticino. Tra le esperienze presentate anche quella del River Center di Torino, illustrata attraverso un videomessaggio dell'assessore Paolo Tresso. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo spazio culturale e turistico lungo il Po, nelle sette arcate storiche dei Murazzi, con aree per lo studio e il coworking, un caffè tematico e una biglietteria per i nuovi battelli elettrici. Il confronto si è arricchito anche di un contributo internazionale. In collegamento dall'Austria, Christian Weinberger, esperto di sviluppo regionale e consulente EuroVelo Austria, ha raccontato l'esperienza del Danube Cycle Path, il sistema di percorsi ciclabili lungo il Danubio al quale lavora da 25 anni. Un esempio di integrazione tra turismo, mobilità sostenibile e valorizzazione delle aree fluviali.
Nella seconda parte della mattinata, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente sulle criticità e sulle possibili iniziative da sviluppare in collaborazione. Tra i temi emersi, la necessità di semplificare il dialogo tra gli enti per migliorare la gestione delle aree protette, potenziare la manutenzione delle infrastrutture turistiche esistenti e realizzare nuovi percorsi ad anello per escursionisti e ciclisti. Sono state inoltre evidenziate alcune difficoltà legate alla mobilità turistica, come la limitata possibilità di trasportare biciclette sui battelli del Lago Maggiore e la necessità di individuare itinerari alternativi ai percorsi lungolago, anche attraverso tracciati a mezzacosta. I partecipanti hanno successivamente compilato un questionario dedicato alla raccolta di osservazioni, criticità, priorità e proposte progettuali.
I contributi saranno analizzati insieme a quelli degli altri due workshop per individuare possibili indirizzi e azioni future. Il progetto VISTA TICINO rientra nella più ampia Iniziativa Ticino, che coinvolge soggetti italiani e svizzeri con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione nella gestione del corridoio ecologico del fiume e promuovere una visione condivisa del territorio. L'iniziativa punta a integrare la tutela degli ecosistemi, la gestione delle risorse naturali, le attività economiche e la fruizione turistica, tenendo conto delle esigenze delle comunità che vivono lungo il Ticino e il Lago Maggiore.
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 5 novembre, sempre a Villa Picchetta a Cameri, con il terzo workshop dedicato al tema “Agricoltura sostenibile e gestione delle risorse naturali”.





