Il teatro come strumento per affrontare temi delicati, stimolare domande e favorire il confronto, soprattutto tra i più giovani. È questo il messaggio al centro di "Lei", lo spettacolo di Cabiria Teatro andato in scena lunedì 26 ottobre al Teatro Don Bosco di Novara, con il patrocinio della Provincia.
La rappresentazione, dedicata al consenso, alla memoria e alle conseguenze che una violenza può lasciare nel tempo, ha segnato la conclusione del progetto "Novara per i Giovani Protagonisti", offrendo al pubblico un'occasione di riflessione sulle relazioni e sul rispetto reciproco.
All'appuntamento ha partecipato anche il vicepresidente della Provincia di Novara Andrea Crivelli, che ha sottolineato il valore educativo di iniziative culturali capaci di affrontare argomenti complessi attraverso il linguaggio teatrale.
"Il teatro ha la capacità di portarci dentro temi complessi senza semplificarli, creando uno spazio nel quale riconoscere emozioni, interrogarsi e confrontarsi. Parlare di consenso e relazioni è particolarmente importante quando ci rivolgiamo ai più giovani: cultura ed educazione possono lavorare insieme per costruire maggiore consapevolezza", ha dichiarato Crivelli.
Al termine dello spettacolo si è svolto un momento informale di dialogo tra il pubblico e la compagnia teatrale, accompagnato dalla psicologa Clizia Dionisi. Un'occasione per approfondire gli argomenti affrontati durante la rappresentazione e condividere riflessioni ed emozioni.
L'iniziativa ha così chiuso il percorso di "Novara per i Giovani Protagonisti", mettendo al centro il ruolo della cultura e del confronto nella sensibilizzazione sui temi del consenso e delle relazioni.





