È stato raggiunto l'accordo tra Ics Maugeri e le organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro della dirigenza. L'intesa, sottoscritta martedì 27 ottobre al termine di una lunga trattativa, interessa complessivamente 489 professionisti del gruppo sanitario, che nel Novarese gestisce anche la struttura di Veruno.
Il rinnovo riguarda 377 dirigenti medici e 112 dirigenti sanitari, professionali e tecnici. A firmare l'accordo con Maugeri sono state le organizzazioni sindacali FP Cgil, Cisl FP, Uil FP, Cisl Medici, Anaao Assomed, Aaroi Emac, Umi e Cimo.
Le novità introdotte interessano sia gli aspetti economici sia quelli normativi del rapporto di lavoro. Tra le misure previste figurano interventi sulle indennità, sui permessi per visite e prestazioni sanitarie e sulla formazione professionale. È inoltre prevista l'istituzione di una Banca delle Ore Solidali, uno strumento dedicato alla solidarietà tra lavoratori.
"Abbiamo concluso una trattativa lunga e complessa, arrivando a un accordo che esprime attenzione verso i nostri professionisti e responsabilità da parte di tutti", ha dichiarato Luca Damiani, presidente esecutivo di Maugeri.
Il rinnovo arriva in un momento che, secondo il gruppo, presenta diverse difficoltà per il settore della sanità privata accreditata, in particolare per quanto riguarda il reperimento di personale qualificato e l'aumento dei costi di gestione.
"Il valore di questa intesa va letto anche alla luce della situazione della sanità privata accreditata, alle prese con difficoltà nel reperire personale qualificato e un sistema tariffario che non tiene il passo con l'aumento dei costi, sul quale incidono anche fattori geopolitici", ha spiegato Damiani.
Il presidente esecutivo ha sottolineato anche il legame tra le condizioni di lavoro dei professionisti e la qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai pazienti.
"La valorizzazione delle persone è essenziale per la qualità dell'assistenza, la continuità dei servizi e la capacità di attrarre i professionisti di cui ha bisogno l'intero settore. Sappiamo, tuttavia, che questo rinnovo non risolve le criticità strutturali del settore né le questioni contrattuali del personale del comparto, che richiedono un confronto a livello nazionale", ha aggiunto.
L'accordo rappresenta quindi un passo avanti per la dirigenza del gruppo, ma lascia aperte le questioni che riguardano gli altri lavoratori e, più in generale, la sostenibilità economica del sistema sanitario.
"È necessario che ciascuno faccia la propria parte, lavorando insieme nell'interesse del sistema sanitario italiano. Maugeri ha compiuto un passo con questo accordo ed è pronta a continuare a fare la propria parte, nell'ambito delle responsabilità che le competono. Per rendere sostenibile nel tempo la valorizzazione del lavoro, occorrono anche politiche sanitarie e risorse adeguate ai costi reali dell'assistenza e all'evoluzione demografica del Paese", ha concluso Damiani.





