La Provincia di Novara punta sulle cooperative sociali per la gestione di alcuni servizi negli edifici di propria competenza, con l'obiettivo di unire la manutenzione del patrimonio pubblico a nuove opportunità di inserimento lavorativo per le persone in condizioni di svantaggio.
La decisione è contenuta nel decreto del presidente Marco Caccia, numero 115 del 15 ottobre 2026, con il quale l'amministrazione provinciale ha approvato un atto di indirizzo che prevede il ricorso preferenziale, nel rispetto della normativa vigente, alle cooperative sociali di tipo B e ai loro consorzi.
L'iniziativa riguarda principalmente le attività ad alta intensità di manodopera, come la manutenzione delle aree verdi, lo sfalcio dell'erba, il decespugliamento e la pulizia dei giardini. Tra i servizi interessati rientrano anche eventuali interventi di trasloco e facchinaggio negli immobili provinciali, qualora se ne presenti la necessità.
Per i futuri affidamenti, gli uffici competenti dovranno privilegiare le procedure riservate alle cooperative sociali di tipo B, inserendo nei capitolati specifiche clausole sociali finalizzate a garantire l'effettivo inserimento e affiancamento lavorativo delle persone svantaggiate.
L'obiettivo è fare in modo che le attività ordinarie di cura degli immobili provinciali possano rappresentare anche un'occasione concreta di inclusione, senza compromettere la qualità e l'efficienza dei servizi.
"È una scelta che io e il presidente Marco Caccia abbiamo condiviso perché riteniamo che la cura dei nostri spazi si possa coniugare con la creazione di reali occasioni di inclusione lavorativa grazie agli strumenti specifici che la normativa prevede", sottolinea Andrea Crivelli, vicepresidente della Provincia di Novara e consigliere delegato all'Edilizia e alla manutenzione degli edifici.
"Come Amministrazione possiamo fornire un'opportunità concreta per persone che incontrano maggiori difficoltà nell'accesso al lavoro. L'intento è quindi fare in modo che una necessità ordinaria dell'Ente possa produrre anche un valore sociale, senza rinunciare alla qualità e all'efficienza degli interventi", aggiunge Crivelli.
Il provvedimento definisce quindi un indirizzo per la programmazione dei prossimi affidamenti, valorizzando il ruolo delle cooperative sociali come strumento per favorire l'accesso al lavoro e, allo stesso tempo, garantire la manutenzione degli spazi pubblici di competenza provinciale.





