Un tavolo istituzionale convocato per il 28 ottobre per affrontare la crisi occupazionale della Radici Chimica di Novara. L'annuncio è arrivato dal sindaco Alessandro Canelli, nel quale ha fatto il punto sulla situazione dello stabilimento e sulle iniziative che l'amministrazione intende promuovere per tutelare i lavoratori.
La crisi dell'azienda, che occupa oltre 300 persone del territorio, ha portato inizialmente alla previsione di 140 esuberi. Nel frattempo, secondo quanto riferito dal primo cittadino, alcuni dipendenti hanno trovato un'altra occupazione, mentre altri sono stati trasferiti nei reparti produttivi ancora attivi. Resterebbero tuttavia circa 100 lavoratori potenzialmente coinvolti nella riduzione del personale.
Le difficoltà riguardano in particolare la produzione di acido adipico, utilizzato nella filiera dei polimeri, il cui reparto è stato chiuso. Canelli ha ricondotto la crisi anche alla concorrenza internazionale, soprattutto alla disponibilità dello stesso prodotto a costi inferiori sul mercato cinese.
Nel corso della diretta, il sindaco ha ricordato il passaggio della proprietà al fondo americano Lone Star e le interlocuzioni già avviate tra azienda e organizzazioni sindacali, anche a livello ministeriale.
Il Comune di Novara ha quindi deciso di promuovere un confronto istituzionale che vedrà la partecipazione dei rappresentanti dell'amministrazione, della proprietà aziendale e dei sindacati.
L'obiettivo è contribuire alla ricerca di soluzioni che possano limitare le conseguenze occupazionali della riorganizzazione. Tra le possibilità indicate figurano il mantenimento delle attività produttive ancora operative, la valorizzazione delle aree non più utilizzate e percorsi di riqualificazione professionale per i lavoratori a rischio.
Il sindaco ha inoltre richiamato il possibile coinvolgimento della Regione Piemonte e del sistema industriale locale, oltre all'utilizzo degli ammortizzatori sociali per i dipendenti più vicini alla pensione.
Il prossimo passaggio sarà dunque l'incontro del 28 ottobre, durante il quale le parti potranno confrontarsi sulle prospettive dello stabilimento e sulle misure da adottare per contenere l'impatto della crisi.





