Sanità - 19 ottobre 2026, 16:09

Aumenti, ma non per tutti. Sindacati: “Discriminatorio, pronti all’esposto alla Corte dei Conti”

Nei giorni scorsi la Regione ha concesso miglioramenti economici solo ai lavoratori del 118. Cigl e Uil: “Le eccellenze sono anche altrove”

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Aumenti ai lavoratori del 118, per quasi un milione di euro, ma non agli altri addetti della Sanità regionale. Ecco perché i sindacati di categoria hanno deciso la levata di scudi, in particolare per quanto riguarda Fp Cgil e Uil Fp.

“Indirizzo discriminatorio”

“Si è registrato un indirizzo discriminatorio - dice Nazzareno Arigò, segretario generale Fp Uil Torino, Piemonte e Valle D’Aosta - visto che negli accordi sottoscritti, di cui non siamo firmatari, non rappresenta un cambio di tendenza per i lavoratori della sanità regionale. Anzi, c’è grande distanza tra gli impegni presi e gli effetti”.

“118 meritevole, ma non unica eccellenza”

“Il premio solo per alcuni lavoratori, per quanto meritevoli visto che il 118 è un lavoro di enorme responsabilità quotidiana - prosegue - ma se si parla di armonizzazione dei salari non si può parlare solo di una categoria, ma si deve ragionare a 360 gradi. Sappiamo che i salari sono differenti, sia per quanto riguarda gli elementi base che quelli accessori”.

“Le eccellenze non stanno solo in un’area, basti pensare al Pronto Soccorso o il centro trapianti delle Molinette e molto altro ancora, fino alle attività amministrative: non ci sono lavoratori di serie A e di serie B”.

“Punto di non ritorno”

“Non vogliamo strumentalizzazioni di indirizzo politico - conclude Arigò- Parliamo in maniera trasparente dei problemi della Sanità, oggi. Siamo in una situazione di non ritorno e si rischia di finire nel Piano di rientro. Sappiamo che il momento è difficile, ma è un bene di tutti ed è democrazia. Siamo disponibili al dialogo per esporre i nostri punti di vista al Presidente Cirio”.

“Una nuova spaccatura”

E Massimo Esposto, segretario generale di FP Cgil. “Il malcontento è diffuso: siamo arrabbiati e preoccupati. Dopo l’indennità sul pronto soccorso un nuovo accordo crea una spaccatura tra i lavoratori regionali. Seguono sempre più il discorso delle corporazioni e non decisioni che riguardino tutti. Dall’oss all’infermiere, fino al tecnico di radiologia”.

“Più attenzione solo per Azienda Zero”

“Sembra quasi che tutto ciò che ruota intorno ad Azienda Zero riscuota un interesse maggiore per la Regione rispetto a tutto il resto della Sanità piemontese. Senza dimenticare che buona parte dei contenuti di questo accordo per il 118 non sono applicabili”.

Congelare l’accordo e tornare a discutere

“Chiediamo il congelamento degli effetti dell’accordo e la riapertura del tavolo, anche con Cgil e Uil. Un presidente della Regione e un assessore alla Sanità dovrebbero avere interesse ad ascoltare la nostra posizione”, dice ancora Esposto. “Siamo pronti a fare un esposto alla Corte dei Conti. È una extrema ratio, ma bisogna che qualcuno vigili sulla tenuta dei conti pubblici”.

comunicato stampa

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