Il settore tessile e dell'abbigliamento della provincia di Novara chiude il primo semestre del 2026 con una crescita delle esportazioni del 20,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in netta controtendenza rispetto all'andamento nazionale, che registra una flessione dello 0,7%.
È quanto emerge dall'analisi trimestrale dell'Osservatorio Export delle province di Novara e Vercelli, elaborata dalla Fondazione Edison su dati Istat. Nei primi sei mesi dell'anno, il valore delle esportazioni novaresi del comparto ha raggiunto i 330 milioni di euro.
Particolarmente positivo il secondo trimestre, durante il quale le vendite all'estero sono aumentate del 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre a livello italiano la crescita si è fermata allo 0,2%.
A sostenere il settore sono soprattutto i mercati europei. La Francia si conferma la principale destinazione dei prodotti tessili e dell'abbigliamento novaresi, con esportazioni per 92,1 milioni di euro e un incremento del 41%. Seguono la Germania, con 51,9 milioni e una crescita del 17,4%, e la Spagna, con 48,6 milioni e un aumento del 40,9%.
Segnali positivi arrivano anche dall'Austria, dove le esportazioni sono cresciute del 40,5%, dai Paesi Bassi (+22,7%) e dal Portogallo (+19,1%).
Non tutti i mercati, però, seguono lo stesso andamento. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 26%, fermandosi a 7,6 milioni di euro nel primo semestre. In calo anche la Tunisia, che registra una contrazione del 12,2%.
Francia, Germania e Spagna rappresentano complessivamente il 58,4% delle esportazioni provinciali del comparto. Un dato che conferma il peso dei principali mercati europei per le imprese novaresi del tessile e dell'abbigliamento.





