Crescono le esportazioni della rubinetteria e del valvolame novarese, anche se alcuni dei principali mercati internazionali mostrano segnali di rallentamento. Nel primo semestre del 2026, l'export provinciale della categoria delle macchine di impiego generale, che comprende prevalentemente questi prodotti, ha raggiunto 602,1 milioni di euro, con un incremento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato emerge dall'Osservatorio Export delle province di Novara e Vercelli, elaborato dalla Fondazione Edison su dati Istat.
Nel secondo trimestre dell'anno le esportazioni hanno registrato una crescita del 3,8%, migliorando il risultato dei primi tre mesi, quando l'aumento era stato dello 0,2%. La variazione trimestrale risulta vicina a quella nazionale, pari al 4%.
Guardando ai mercati di destinazione, la Germania rimane il principale sbocco commerciale, con esportazioni per 74 milioni di euro nel primo semestre. Il dato evidenzia però una flessione del 6,2% rispetto al 2025.
Al secondo posto si colloca la Francia, con 68 milioni di euro e una crescita dell'1,3%, seguita dagli Stati Uniti, dove le esportazioni raggiungono 65,4 milioni, ma diminuiscono del 3,6%.
In calo anche il Regno Unito, che registra una contrazione del 6,1%, e il Belgio, con una diminuzione del 5%.
Tra i mercati in espansione spicca invece la Svizzera, con un incremento del 17,1%, mentre la Spagna cresce del 6,8% e la Grecia del 4,3%. Positivo anche l'andamento degli Emirati Arabi Uniti, dove le esportazioni aumentano del 10,7% nel semestre.
Germania, Francia e Stati Uniti continuano a rappresentare i tre principali mercati di riferimento, assorbendo insieme il 34,5% delle esportazioni provinciali della categoria.
Nel complesso, il comparto novarese mantiene quindi un andamento positivo, pur con una crescita semestrale inferiore a quella nazionale, pari al 4,4%, e con risultati differenti tra i principali Paesi di destinazione.





