Cronaca - 15 ottobre 2026, 20:00

Disordini al Da Vinci di Borgomanero, parla uno studente: "Petardi contro i docenti e caos per le strade, noi volevamo una protesta pacifica"

Il racconto di un testimone della mattinata di tensione davanti all'istituto superiore: "Tutta la scuola voleva protestare, ma un piccolo gruppo se ne è approfittato, noi ci dissociamo"

Disordini al Da Vinci di Borgomanero, parla uno studente: "Petardi contro i docenti e caos per le strade, noi volevamo una protesta pacifica"

Petardi esplosi a pochi metri dagli insegnanti, fuochi alimentati con i quaderni di scuola e un carrello della spesa carico di immondizia scagliato lungo la carreggiata. Dopo la concitata mattinata vissuta all'esterno dell'Istituto Tecnico Statale Leonardo da Vinci di Borgomanero, dove la mobilitazione contro le disposizioni interne sulla ricreazione è degenerata in atti vandalici, emergono i racconti diretti degli studenti presenti sul piazzale.

La mobilitazione, iniziata prima dell'ingresso in aula e proseguita fino a metà mattinata, ha registrato una partecipazione plebiscitaria da parte della comunità scolastica. La quasi totalità degli iscritti è rimasta all'esterno dell'edificio per dare voce al proprio dissenso, tuttavia, il confronto civile auspicato dalla maggioranza è stato presto oscurato dalle intemperanze di una minoranza di giovanissimi.

A ricostruire la sequenza dei fatti è uno studente dell'ultimo anno, T.B.: "Sono arrivato alle 7:50 e già a quell'ora si sentivano e si vedevano petardi esplodere all'interno del cortile. Quando mi sono avvicinato al cancello ho notato la mia docente di matematica al telefono, presumibilmente per allertare le forze dell'ordine; ciò nonostante, alcuni ragazzini hanno continuato a lanciare botti anche a brevissima distanza da lei. Poco dopo, nonostante l'arrivo dei Carabinieri e della Polizia Locale, un gruppo di cinque o dieci ragazzi ha appiccato un fuoco bruciando dei quaderni. Successivamente, non contenti, hanno rubato un carrello dal vicino supermercato Tigros, lo hanno riempito di spazzatura e lo hanno spinto a tutta velocità in mezzo alla strada".

Un episodio che lascia profonda amarezza tra coloro che intendevano manifestare in maniera democratica e ordinata: "È molto triste vedere comportamenti simili da ragazzi di quattordici, quindici o sedici anni, che molto probabilmente non conoscevano nemmeno le ragioni concrete della protesta e hanno colto il pretesto unicamente per compiere atti incivili. Mi dispiace per tutti quegli studenti che, come me e la mia classe, desideravano soltanto manifestare in modo pacifico".

Dalla voce del maturando arriva anche una netta presa di distanza a nome del proprio gruppo: "La mia classe, la 5°A RIM, si dissocia categoricamente dai comportamenti intollerabili andati in scena stamattina. Ci auguriamo che chi si è reso protagonista di questa brutta vicenda affronti le giuste conseguenze e che simili scene non ricapitino più."

m.t.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU