Trasformare le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale in strumenti concreti per contrastare la povertà, promuovere lo sviluppo sostenibile e migliorare la gestione delle risorse. È questo l’obiettivo del primo incontro della Task Force incaricata di dare seguito alla “Carta di Orta”, svoltosi giovedì 8 ottobre all’Hotel San Rocco di Orta San Giulio, nell’ambito del percorso avviato con la 25ª Conferenza Infopoverty del 7 luglio 2026.
La riunione ha rappresentato un passaggio operativo per dare continuità agli impegni assunti durante la Conferenza, quando i partecipanti avevano formalizzato una dichiarazione dedicata alle opportunità e ai rischi dell’applicazione dell’intelligenza artificiale. La sfida ora è passare dai principi alle azioni, individuando progetti realizzabili, sostenibili e replicabili anche in contesti diversi.
Al tavolo si sono confrontati rappresentanti del mondo imprenditoriale, accademico, istituzionale e delle organizzazioni impegnate nell’innovazione. Tra i partecipanti, la presidente Giacomini, Mariama Samakè della Fondazione Giacomini, Daniele Barbone di Acqua Novara VCO, Gianni de Bernardi dell’EcoMuseo del Lago d’Orta, l’architetto Giorgio Mariani, l’ingegner Matteo Giampaolo di SEA Milano, i professori Azzolini e Donati dell’Università dell’Insubria, l’architetto Pierpaolo Saporito e Martina Mihovska di OCCAM.
La Carta di Orta come base strategica
Uno dei principali risultati dell’incontro è stata la lettura e l’approvazione della Carta di Orta, destinata a diventare il riferimento programmatico per le attività della Task Force. Il documento riconosce la duplice dimensione dell’intelligenza artificiale: da una parte le opportunità di innovazione e progresso, dall’altra i rischi che richiedono attenzione, responsabilità e una visione orientata all’interesse collettivo.
L’obiettivo è costruire una piattaforma di lavoro capace di mettere in relazione competenze, tecnologie e risorse, favorendo la realizzazione di iniziative coerenti con la missione di OCCAM e con i settori applicativi del programma Infopoverty.
La Carta sarà sviluppata attraverso un percorso di confronto che coinvolgerà esperti e rappresentanti dei diversi ambiti interessati, con l’intenzione di presentare i risultati alla prossima Conferenza Infopoverty, prevista nell’aprile 2027.
Acqua, energia e welfare: le priorità di intervento
Nel corso della riunione sono stati individuati tre filoni principali sui quali concentrare il lavoro: energia, welfare e iniziative “glocal”, capaci cioè di coniugare una visione globale con interventi concreti nei territori.
Particolare attenzione è stata riservata alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alle prospettive dell’idrogeno come fonte di energia pulita. Temi che si inseriscono nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e che richiedono un approccio integrato tra ricerca, industria, servizi e innovazione tecnologica.
Accanto ad acqua ed energia, il welfare rappresenta un ulteriore ambito nel quale le nuove tecnologie possono contribuire a migliorare l’accesso ai servizi e a rispondere ai bisogni delle comunità. Tra i settori da considerare nel lavoro della Task Force figura anche la telemedicina, insieme alla gestione delle risorse idriche, all’industria e all’energia.
La finalità condivisa è individuare soluzioni che non rimangano esperienze isolate, ma possano essere trasferite e adattate ad altri territori, con particolare attenzione alla sostenibilità economica e alla disponibilità delle risorse necessarie.
Un book dei progetti per arrivare alla Conferenza del 2027
Un secondo punto centrale del confronto ha riguardato la preparazione di un book dei progetti, uno strumento destinato a orientare le iniziative future e a offrire una base concreta per il dialogo con istituzioni e potenziali partner.
Il gruppo ha evidenziato la necessità di distinguere i progetti esistenti in tre livelli di maturazione, in modo da identificare per ciascuno le specifiche esigenze di supporto tecnologico e finanziario. La selezione dovrà privilegiare proposte credibili e realizzabili, valorizzando le esperienze di collaborazione internazionale e le competenze già disponibili.
Il documento dovrà inoltre individuare le azioni prioritarie, le risorse necessarie e le condizioni utili a sostenere il trasferimento tecnologico, affinché le idee possano tradursi in applicazioni concrete.
Il prossimo appuntamento: aprile 2027
Tra le decisioni assunte figurano la formalizzazione della Carta di Orta come base programmatica e strategica, la costituzione della Task Force della Conferenza Infopoverty e la preparazione del book dei progetti da presentare al prossimo appuntamento internazionale.
Il lavoro proseguirà attraverso la raccolta di idee, proposte e competenze, con l’obiettivo di definire l’agenda della Conferenza di aprile 2027 e individuare le iniziative sulle quali concentrare gli sforzi.
"Sara’ la quarta volta - afferma Andrea Giacomini - che sarò presente all'Onu grazie al progetto presentato nel interesse del Lago e dell’imprenditoria e delle istituzioni del Territorio, Piemontesi e Nazionali ha rafforzato la mia credibilità e apprezzamento anche con Gloria Star Kins Decana della Stampa Diplomatic Rewieu delle Nazioni Unite,colei che ha ospitato la Cena Reception nella Sua abitazione in Onore della conferenza che ora è anche mia Amica Personale e Consulente di pubbliche relazioni negli Stadi Uniti"

La sfida è fare dell’innovazione tecnologica uno strumento di sviluppo accessibile e inclusivo, mettendo in rete ricerca, imprese, istituzioni e organizzazioni e puntando su progetti capaci di generare risultati misurabili. La Carta di Orta si propone così come punto di partenza di un percorso che intende collegare l’intelligenza artificiale ai bisogni reali delle persone e dei territori.







