“Il Piemonte è la prima regione a tradurre in politiche concrete la legge nazionale sulla partecipazione dei lavoratori, nata dall’iniziativa popolare della Cisl e da quasi 400mila firme. La proposta di legge regionale del vicepresidente e assessore al lavoro Maurizio Marrone va nella direzione giusta: incentivi alle imprese che aprono gli organi di gestione ai lavoratori, anche attraverso una partecipazione organizzativa, a partire dalle aziende in pre-crisi o oggetto di acquisizione fino ad arrivare a quelle non in situazione di difficoltà”.
Così Giorgio Graziani, segretario nazionale Cisl, e Luca Caretti, segretario generale Cisl Piemonte, intervenuti a IoLavoro, all’Inalpi Arena di Torino al convegno “Rivoluzione Partecipazione: i lavoratori protagonisti del rilancio produttivo".
“È la conferma di una battaglia che la Cisl porta avanti da anni – proseguono –. In una regione attraversata da transizioni profonde, dall’automotive alla manifattura, coinvolgere i lavoratori nelle scelte strategiche significa imprese più solide e posti di lavoro più sicuri. E dove i lavoratori entrano negli organi amministrativi, la contrattazione non si indebolisce: si rafforza”.
“Ora serve un iter rapido e un confronto costante con le parti sociali – concludono –. Il Piemonte può diventare un laboratorio nazionale: lavoratori che non subiscono il cambiamento, ma lo governano”.





