Il filo e il tessuto come metafore visive del legame umano, capaci di dare forma all'ascolto reciproco e alla costruzione di una trama comunitaria condivisa. Sabato la cornice di Vicolungo ha ospitato l’inaugurazione ufficiale di “Intrecciare Relazioni – arte, fili e comunità”, percorso espositivo e partecipativo progettato per far dialogare l'arte contemporanea, la manualità tessile e la solidarietà sociale.
Curata dalla critica d'arte Federica Mingozzi, l'esposizione intreccia i linguaggi e le ricerche di tre artisti – Secil Yaylali, Antonio Spanedda ed Enrico Pettinaroli – con il coinvolgimento attivo della sartoria sociale di Diapsi Vercelli. Il lavoro artigianale e artistico supera così i meri confini estetici per trasformarsi in racconto di storie, percorsi di rinascita e relazioni autentiche.
All'inaugurazione ha preso parte il vicepresidente della Provincia di Novara, Andrea Crivelli, che ha posto l'accento sulla valenza collettiva dell'iniziativa: "Mi piace particolarmente l’idea che il filo diventi qui una metafora della comunità: elementi diversi che, entrando in relazione, costruiscono qualcosa che prima non esisteva. È una mostra che non si limita a esporre opere, ma mette insieme arte, partecipazione e attenzione sociale, dimostrando ancora una volta quanto la cultura possa essere uno spazio concreto di incontro tra persone e sensibilità differenti".
La rassegna assume inoltre un valore ancora più profondo collocandosi in concomitanza con la ricorrenza della Giornata Mondiale della Salute Mentale, valorizzando attraverso la collaborazione con Diapsi il supporto attivo, la dignità e l'inclusione delle persone con disagio psichico e dei loro nuclei familiari all'interno del tessuto sociale.






