Attualità - 13 ottobre 2026, 17:00

Fototrappole nelle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, intensificati i controlli: già emessi i primi verbali

I guardiaparco affiancano alla vigilanza sul territorio il monitoraggio da remoto. In arrivo anche un numero unico per le segnalazioni ambientali dei cittadini

Fototrappole nelle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, intensificati i controlli: già emessi i primi verbali

Controlli ambientali rafforzati nelle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, dove l'installazione di fototrappole ha già portato all'emissione di verbali e all'avvio di procedure sanzionatorie. I dispositivi, gestiti direttamente dai guardiaparco, permettono di affiancare alla tradizionale vigilanza sul territorio un'attività di monitoraggio da remoto, con particolare attenzione alle zone più sensibili.

L'iniziativa è stata avviata dall'Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore per rendere più efficaci le attività di prevenzione e accertamento delle violazioni ambientali.

Le fototrappole consentono agli operatori di individuare eventuali comportamenti contrari alle disposizioni di tutela del patrimonio naturale. Secondo quanto comunicato dall'Ente, i primi controlli hanno già prodotto risultati, con l'emissione di verbali e l'avvio delle procedure previste nei casi di violazione. Sono state inoltre attivate collaborazioni con le autorità competenti per approfondire alcune situazioni rilevate.

"Rafforzare la vigilanza significa investire nella protezione concreta del territorio e dare un segnale chiaro: il rispetto dell'ambiente è una responsabilità collettiva, ma le violazioni devono essere contrastate con determinazione", sottolinea Alessandro Bellan, presidente dell'Ente.

Il sistema di controllo si basa sull'integrazione tra tecnologia e presenza diretta dei guardiaparco, che mantengono il compito di verificare le situazioni segnalate e intervenire quando necessario.

"La gestione diretta delle fototrappole da parte dei nostri guardiaparco ci consente di integrare i controlli sul campo con il monitoraggio da remoto e di intensificare gli accertamenti nelle aree che richiedono maggiore attenzione", spiega Valeria Genovese, responsabile del Servizio di vigilanza.

Genovese ricorda inoltre che l'attività dei guardiaparco non si limita alla sorveglianza: nell'ambito delle competenze attribuite dalla legge, gli operatori possono accertare violazioni e svolgere, quando ne ricorrono i presupposti, attività di polizia giudiziaria.

Alla vigilanza partecipano anche le Guardie ecologiche volontarie, che collaborano ai controlli ambientali e possono contestare illeciti amministrativi nei limiti delle proprie attribuzioni. Un ulteriore contributo arriva dalle Sentinelle della natura, attraverso le segnalazioni di possibili irregolarità e situazioni di criticità.

Per facilitare il coinvolgimento dei cittadini, l'Ente sta inoltre predisponendo un numero unico dedicato alle segnalazioni ambientali, che permetterà di comunicare più facilmente situazioni da sottoporre a verifica.

"I primi risultati confermano l'utilità di questo approccio: sono già stati emessi verbali e avviate collaborazioni con le autorità competenti", dichiara Monica Perroni, direttrice dell'Ente, evidenziando anche l'importanza del contributo dei cittadini nella tutela del territorio.

L'attività di monitoraggio proseguirà nelle aree di competenza dell'Ente, con l'obiettivo di prevenire gli illeciti, accertare eventuali violazioni e tutelare gli ambienti naturali.

a.f.

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