Territorio - 08 ottobre 2026, 14:05

Galliate, il “Coro Sbilenco” conquista il pubblico: musica e inclusione al Castello FOTO

Quaranta protagonisti in scena, tra cui 31 persone con disabilità, per uno spettacolo che ha trasformato il Salone neogotico in un grande coro collettivo

Una sala gremita, 40 persone in scena, delle quali 31 persone con disabilità, e un pubblico che non è rimasto semplicemente a guardare, ma che ha cantato, si è mosso, ha seguito ritmi e indicazioni diventando parte dello spettacolo.

È stata, quella dello scorso 6 ottobre, una serata di musica vera, partecipazione e grande divertimento, dentro e fuori dalla scena, quella di “Coro Sbilenco”, iniziativa proposta nel Salone neogotico del Castello di Galliate nell'ambito del progetto “La bellezza di ciò che manca” a cura del Consorzio intercomunale per la gestione dei Servizi socio-assistenziali dell’Ovest Ticino e ideato dalla pedagogista del Cisa Ovest Ticino Grazia Fallarini con l’esperto di “DispariTeatro” Marco Bricco. L’azione di progetto è resa possibile dal contributo di Fondazione CRT. 

Protagoniste dello spettacolo sono state le persone dei Centri diurni per la disabilità di Galliate, Recetto e Trecate, insieme con i loro operatori. Tutti sono stati coinvolti attivamente in un percorso fatto di canto, ritmo, movimento, acrobazie vocali e suoni scomposti, all’interno del quale le differenze sono divenute materiale prezioso per fare musica insieme.

Tra il pubblico, insieme con numerose persone che hanno voluto condividere questo momento, anche il sindaco di Galliate Alberto Cantone e il Direttore del Cisa Ovest Ticino Valentina Bertone.

A condurre e dare forma a questo particolare coro la professoressa Gabriella Cigolini e il maestro Paolo Zaltron, con “OfficinaMusikè”: un lavoro, il loro, con il quale sono riusciti a coinvolgere non solo chi era sul palco, ma l'intera platea. E forse è proprio questa l'immagine più bella della serata: nessuna separazione tra chi fa e chi guarda. In scena ci si diverte, si sperimenta, si canta. Fuori scena il pubblico risponde, canta, si muove e partecipa. Per qualche momento, il “Coro Sbilenco” è divenuto un coro molto più grande, fatto da tutti.

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comunicato stampa

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