Eventi - 07 ottobre 2026, 14:00

Musica organistica, improvvisazione e versi danteschi: ad Arona il gran finale per il ventennale di Sonata Organi

Sabato 10 ottobre nella Collegiata di Santa Maria l’ultimo appuntamento dell'anno con Gianluca Cagnani, la dantista Federica Favero e la voce di Maria Teresa Meardi sul canto XXXIII del Purgatorio

Musica organistica, improvvisazione e versi danteschi: ad Arona il gran finale per il ventennale di Sonata Organi

L'imponenza della musica per organo, la suggestione visiva delle tavole di Gustave Doré e la forza poetica della Divina Commedia si fondono in un evento di alto profilo culturale per celebrare un traguardo storico. Nella serata di sabato 10 ottobre, alle ore 21:00, la Collegiata di Santa Maria ad Arona ospiterà la serata conclusiva della stagione di Sonata Organi, che chiude le celebrazioni per il ventennale dalla fondazione dell'associazione. L'appuntamento, inserito nella rassegna "Oltre il Festival", segna anche il compimento dell'itinerario annuale dedicato all'esplorazione della seconda cantica dantesca, intrecciando composizioni di repertorio, improvvisazioni estemporanee, recitazione e approfondimento filologico.

Il fulcro della serata sarà incentrato sul canto conclusivo del Purgatorio attraverso la conferenza-spettacolo intitolata "…queste parole segna a’ vivi". Speranza e profezia nel canto XXXIII del Purgatorio. A guidare l'indagine letteraria sarà la dantista Federica Favero, ricercatrice all'Università di Bergamo e componente del comitato di redazione del Vocabolario Dantesco Latino, mentre la declamazione dei versi sarà affidata all'attrice e regista Maria Teresa Meardi, voce narrante e interprete di riferimento per i cicli danteschi dell'associazione.

La tessitura musicale vedrà protagonista alla consolle il maestro torinese Gianluca Cagnani, docente titolare presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino e figura di spicco dell'organismo concertistico e dell'arte improvvisativa in Italia. Il percorso sonoro si aprirà con la monumentale Fantasia e fuga in do minore BWV 537 di Johann Sebastian Bach, per poi snodarsi in un dialogo continuo con il testo e con le celebri incisioni di Doré attraverso cicli di improvvisazioni organistiche originali: dal Contrapunctus super ‘Deus, venerunt gentes’ a Lontano, ma non troppo (cercando Ligeti), fino alla conclusiva Phrygian dominant-locrian Fantasia (The Heart of the Sun).

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con l'associazione Amici del Centro Storico di Arona e con la Parrocchia di Arona, avvalendosi del patrocinio e del sostegno economico del Comune di Arona. Un congedo solenne che unisce fede, arte ed esegesi letteraria per coronare vent'anni di valorizzazione della tradizione organistica sul territorio lacustre.

m.t.

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