La Commissione consiliare richiesta dal Movimento 5 Stelle e dalle altre forze di opposizione ha affrontato le criticità segnalate negli alloggi comunali di via Goito 3, immobili di recente realizzazione nei quali alcune famiglie hanno lamentato problemi agli impianti di ventilazione meccanica e temperature elevate.
Durante la seduta gli uffici comunali hanno annunciato un nuovo sopralluogo tecnico per verificare le criticità e intervenire sulla situazione.
«È un primo risultato importante, perché dietro ogni problema tecnico ci sono persone e famiglie, comprese situazioni di fragilità. Ma via Goito deve farci riflettere anche su un problema più generale: costruire o riqualificare un edificio non basta. Le nuove tecnologie richiedono manutenzione programmata, competenze specifiche e controlli costanti. Altrimenti rischiamo di spendere milioni di euro di risorse pubbliche e vedere deteriorarsi immobili praticamente nuovi», dichiara Mario Iacopino, capogruppo M5S in Consiglio comunale.
Per il M5S la manutenzione deve quindi essere programmata fin dalla progettazione e dalla consegna degli immobili, individuando chiaramente competenze, responsabilità, risorse e tempi di intervento.
La seconda parte della Commissione, dedicata allo stato generale delle manutenzioni degli alloggi ERP a Novara, è stata invece rinviata a causa dell’assenza dei rappresentanti di ATC Piemonte Nord.
Il Movimento 5 Stelle chiederà che il confronto prosegua, affrontando anche il tema degli alloggi vuoti da recuperare, delle risorse disponibili e dei tempi delle manutenzioni.
«Non vogliamo limitarci a intervenire quando emerge un guasto. Serve un vero piano della manutenzione del patrimonio abitativo pubblico, soprattutto oggi che Novara sta realizzando nuovi immobili attraverso investimenti molto importanti. Dobbiamo proteggerli dal primo giorno», aggiunge Iacopino.
Lo sguardo è rivolto anche agli interventi del PINQuA e ai nuovi complessi abitativi.
Per il M5S rappresentano l’occasione per costruire un modello diverso rispetto al passato: abitazioni destinate alle persone in difficoltà, ma anche soluzioni per giovani, studenti e genitori separati, accompagnate da esercizi commerciali, servizi, laboratori, spazi e attività per le associazioni e luoghi di aggregazione.
L’obiettivo è evitare la concentrazione delle fragilità e creare invece quartieri vivi, integrati, sicuri e capaci di costruire comunità.
«Le nuove case pubbliche devono diventare una parte viva della città, non luoghi isolati dal resto del quartiere. Casa, servizi e socialità devono procedere insieme», sottolinea il consigliere M5S Francesco Renna.
«Abbiamo voluto fortemente questa Commissione e continueremo il lavoro – conclude Iacopino – perché le politiche abitative sono al centro di un sistema di diritti fondamentali: dignità, salute, autonomia, sicurezza, relazioni e possibilità di costruire il proprio futuro. Una buona politica della casa significa, prima di tutto, permettere alle persone di vivere meglio nella propria città».
GRUPPO CONSILIARE M5S COMUNE DI NOVARA





