Il classico senza tempo di William Shakespeare riletto nell'epoca dell'isolamento digitale e trasformato in un'esperienza tangibile di riscatto civile e inclusione. Venerdì 30 ottobre il palcoscenico del Teatro Coccia di Novara ospiterà un appuntamento storico: per la prima volta, le persone detenute della Casa Circondariale cittadina usciranno dall'istituto penitenziario per recitare davanti al pubblico in “Romeo e Giulietta Opera Ibrida”, originale produzione firmata da Cabiria Teatro. La giornata prevede due recite: la prima alle 10:00 riservata agli studenti delle scuole superiori, con successivo confronto formativo, e la replica serale aperta a tutta la cittadinanza alle 21:00.
Nello spettacolo, con testo di M. Patella, soggetto e regia di M. Arenella, Giulietta lotta contro la percezione del proprio corpo e Romeo annega nelle fobie, mentre la vicenda si sposta dai balconi di Verona alla fredda luce degli smartphone e dei visori virtuali. Accanto agli interpreti professionisti della compagnia, saliranno sul palco i detenuti Luigi, Skendi, Hamza, Riccardo, Saverio, Antonio, Gazment, Gianluca Pittoni e Destiny Okunzuma, che hanno partecipato attivamente alla riscrittura dei personaggi e ideato un sorprendente ribaltamento del finale. L'iniziativa corona i laboratori teatrali e i corsi professionali condotti in questi anni in carcere da Cabiria Teatro, realizzandosi con il contributo del Comune di Novara, del Consiglio Regionale del Piemonte, della Fondazione Banca Popolare di Novara e la collaborazione di Provincia e Fondazione Teatro Coccia.
Il valore rieducativo dell'arte è stato sottolineato dalle istituzioni partner. L'Assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli ha ribadito come l'iniziativa costruisca "Un ponte tra il carcere e la comunità, riconoscendo al teatro una funzione educativa e rieducativa". Per l'Assessore comunale alle Politiche Sociali Teresa Armienti, portare i detenuti a recitare all'esterno "intende valorizzare la funzione rieducativa della pena così come espresso dall'art. 27 della Costituzione" e promuovere la gestione dei conflitti educativi nelle scuole. Sul piano penitenziario, Elisabetta Sebastiani (funzionario d'ordine del Direttore del carcere) ha ricordato come il palcoscenico permetta di "uscire, seppur per qualche ora, dai ritmi della quotidianità detentiva, riscoprendo capacità e risorse", mentre Franco Zanetta, presidente di Fondazione Bpn, e Andrea Crivelli, vicepresidente della Provincia, hanno evidenziato l'impatto positivo dell'opera nel tessuto civile novarese. Il direttore del Coccia Corinne Baroni ha posto l'accento sul coinvolgimento dei giovani spettatori, e il regista Mariano Arenella ha rimarcato come i detenuti abbiano arricchito lo spettacolo incarnando "figure appassionate e oneste", capaci di offrire una testimonianza autentica.
I biglietti per la serata, disponibili per i maggiori di 14 anni, sono acquistabili al prezzo intero di 15 euro alla biglietteria del teatro e online sul circuito della Fondazione Coccia, anche tramite Carta della Cultura, del Merito e Carta del Docente. Il costo per la recita scolastica è di 10 euro a studente. Per dettagli e informazioni è possibile scrivere a organizzazione.cabiriateatro@gmail.com o contattare il numero 393 4084344.





