Il patrimonio edilizio piemontese migliora sul fronte dell'efficienza energetica, anche se rimangono differenze significative tra le diverse province. Nel 2025 circa quattro edifici certificati su dieci in Piemonte sono risultati appartenere alle classi energetiche F e G, le meno efficienti, mentre il 9% è rientrato nelle classi A, dalla A1 alla A4.
È quanto emerge dall'elaborazione realizzata da SAIE – La Fiera delle Costruzioni sulla base dei dati SIAPE, il Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica sviluppato da ENEA.
Complessivamente, nel corso del 2025 in Piemonte sono stati emessi 115.063 Attestati di Prestazione Energetica (APE). Il 39% delle certificazioni riguarda immobili nelle due classi peggiori: il 21,4% è in classe F e il 18% in classe G.
Sul versante opposto, circa il 9% degli attestati riguarda edifici appartenenti alle classi A, con la sola A4 che rappresenta il 3,3% del totale. Secondo l'analisi, il Piemonte presenta così una quota di immobili nelle fasce meno efficienti tra le più contenute d'Italia e, contemporaneamente, una presenza significativa di edifici nelle classi energetiche migliori.
La situazione cambia però sensibilmente spostandosi da una provincia all'altra. Per quanto riguarda le classi A, Cuneo guida la graduatoria regionale con il 14%, seguita da Novara con l'11%. Vengono poi Asti, Torino e Verbano-Cusio-Ossola, tutte al 9%, Alessandria all'8%, Biella al 7% e Vercelli al 6%.
La graduatoria si modifica guardando invece agli immobili meno efficienti. La maggiore incidenza di certificazioni nelle classi F e G si registra a Biella, con il 58%, seguita da Vercelli con il 56%. Il Verbano-Cusio-Ossola raggiunge il 49%, Alessandria il 48%, Asti il 46%, Novara il 42%, Cuneo il 41% e Torino il 33%.
I numeri mostrano dunque una situazione a due velocità. Nel Vco quasi un immobile certificato su due appartiene ancora alle due classi energetiche peggiori, mentre Novara si distingue per una quota relativamente elevata di edifici nelle classi A, pur mantenendo ancora il 42% degli attestati nelle fasce F e G.
Negli ultimi anni un contributo al processo di riqualificazione è arrivato anche dai bonus edilizi. Secondo stime di Nomisma richiamate da SAIE, gli interventi realizzati avrebbero consentito all'Italia di raggiungere il 56% degli obiettivi fissati per il 2030 dalla cosiddetta Direttiva Case Green.
Il tema della riqualificazione del patrimonio immobiliare e della riduzione dei consumi sarà anche al centro della sessantesima edizione di SAIE – La Fiera delle Costruzioni, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026. Tra le iniziative previste anche un'area dedicata al comfort abitativo, all'efficienza energetica e alla qualità degli ambienti.
"I dati SIAPE collocano il Piemonte tra i territori più avanti nel percorso di efficientamento, con una quota di edifici nelle classi peggiori più bassa della media nazionale e una presenza significativa di immobili in classe A", sottolinea Emilio Bianchi, direttore generale di SAIE, evidenziando tuttavia come rimanga ancora un patrimonio immobiliare consistente da riqualificare e come siano necessari investimenti, innovazione e nuove competenze per proseguire il percorso.





