Dalle giovanili della Juventus alla Serie D con il Gozzano, passando per la Fiorentina e la Premier League, fino alla chiamata della Nazionale. È un percorso particolare quello di Michael Kayode, terzino nato a Borgomanero da genitori di origini nigeriane e oggi tra i nove esordienti convocati dal ct Roberto Mancini per le quattro partite di Nations League in programma tra il 25 settembre e il 5 ottobre.
Un cammino che lo stesso giocatore ha ripercorso in conferenza stampa, ricordando in particolare una tappa importante della sua crescita: quella vissuta nel Novarese con la maglia del Gozzano.
Kayode ha trascorso i primi anni nel settore giovanile della Juventus, dove è rimasto fino ai 14 anni. Dopo l’interruzione dell’esperienza bianconera, a 16 anni è ripartito dalla Serie D con il Gozzano. Un passaggio che avrebbe potuto rappresentare una battuta d’arresto e che, invece, si è rivelato fondamentale.
«Passare dalla Juventus al Gozzano è chiaramente molto diverso, ma proprio quell’esperienza mi ha dato la forza per arrivare a questi livelli», ha raccontato il terzino. Un percorso che Kayode porta anche come esempio per i più giovani, invitandoli a non scoraggiarsi quando la carriera sembra prendere una strada diversa da quella immaginata.
Dal Gozzano è iniziata la risalita. È arrivata la Fiorentina, con cui Kayode si è affacciato al calcio di alto livello conquistando spazio e minuti, fino al trasferimento al Brentford e all'esperienza in Premier League.
«Se sono qui devo sempre ringraziare la Fiorentina. Mi si è aperta questa opportunità e penso che chiunque vorrebbe giocare in Premier», ha spiegato. Per Kayode, più che le differenze tra il campionato italiano e quello inglese, per un giovane conta soprattutto avere la possibilità di giocare con continuità.
Adesso è arrivata anche la prima convocazione con la Nazionale maggiore. Una chiamata che il 22enne racconta di non essersi aspettato.
«Pensavo solo a fare bene in campo e a dare il meglio di me stesso. La chiamata di Mancini ne è la conseguenza. Prima della gara con il Chelsea non sapevo della convocazione, l’ho scoperto dopo la partita guardando il cellulare».
L'azzurro, del resto, accompagna Kayode da tempo. Il terzino ha infatti percorso le varie tappe delle Nazionali giovanili italiane e non ha avuto dubbi sulla scelta da compiere nonostante l'interessamento della Nigeria.
«È bello ed è un grande onore essere qui. Per me è stato molto facile scegliere di vestire l’azzurro, ho fatto tutta la trafila nelle Under e non ho mai pensato di cambiare Nazionale. La Nigeria mi ha cercato, ma giocare con l’Italia è un onore».
Ora Kayode guarda al nuovo ciclo azzurro e alle prossime sfide di Nations League. Un traguardo importante per un giocatore partito da Borgomanero e che, proprio attraverso l'esperienza in Serie D con il Gozzano, ha trovato la forza per costruire la propria scalata verso il grande calcio.





