Il mondo accademico e il tessuto produttivo uniscono le forze per alimentare l'innovazione, trattenere i talenti e sostenere la crescita competitiva del territorio. Nella mattinata di ieri, lunedì 21 settembre, la sala consiglio del Complesso Universitario Perrone di Novara ha fatto da cornice alla firma dell'Accordo Quadro di collaborazione istituzionale tra l'Università del Piemonte Orientale e Confindustria Piemonte. L'incontro ha visto la partecipazione del Rettore dell'Ateneo, professor Menico Rizzi, e del presidente dell'associazione degli industriali piemontesi, Andrea Amalberto, affiancati dai vertici direttivi e operativi di entrambe le realtà.
L'intesa, di durata triennale, nasce con l'obiettivo strutturale di rafforzare l'osmosi tra i saperi accademici e le esigenze manifatturiere, migliorando l'occupabilità degli studenti e la diffusione applicata della ricerca. L'accordo si articola su quattro direttrici prioritarie d'intervento. Sul fronte formativo, è prevista l'analisi congiunta dei fabbisogni aziendali per co-progettare master, corsi executive e summer school. L'asse dell'innovazione promuoverà il trasferimento tecnologico, il matching tra competenze e imprese e il supporto all'imprenditorialità accademica e brevettuale. Il terzo pilastro mira all'internazionalizzazione condivisa verso mercati e reti diplomatiche target, mentre il quarto asse si concentrerà sulla diffusione della cultura scientifica e della sostenibilità declinata secondo i principi Esg.
Una clausola di particolare rilievo riserva un focus specifico ai settori delle life sciences, della farmaceutica, del biotech e della salute, valorizzando la presenza sul territorio di due Aziende Ospedaliero-Universitarie radicate nella rete UPO. L'attuazione e il monitoraggio delle attività saranno affidati a un Comitato di indirizzo e coordinamento dedicato.
"Questo accordo rappresenta un passo importante nel rapporto tra l'Università e il mondo produttivo piemontese - ha dichiarato il Rettore Menico Rizzi - Il nostro Ateneo crede molto in questa collaborazione e vuole essere sempre di più un punto di riferimento per lo sviluppo del territorio, mettendo a disposizione delle imprese competenze scientifiche e di ricerca. È un percorso comune che ci consentirà di esplorare potenzialità legate all'internazionalizzazione grazie a strategie caratterizzate da benefici reciproci, senza dimenticare le opportunità per le nostre studentesse e i nostri studenti: un legame più stretto con Confindustria Piemonte significa percorsi formativi più aderenti alle reali esigenze del mercato del lavoro, maggiori occasioni di tirocinio e di job placement, e la possibilità concreta di costruire, già durante gli studi, un ponte verso il proprio posizionamento professionale. È il nostro modo di guardare al futuro delle giovani generazioni e allo sviluppo condiviso delle reti sociali che regolano la vera crescita di un ecosistema formativo e produttivo equo e all'avanguardia."
Sulla stessa linea il presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto: "Questo accordo è un tassello di un mosaico più ampio, che ha al centro il capitale umano, oggi più che mai, un fattore strategico di competitività. Tecnologie, innovazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale, transizione energetica e ambientale stanno trasformando profondamente il modo di fare impresa. Ma nessuna trasformazione può essere affrontata senza le competenze, senza le professionalità e senza le persone capaci di interpretare e anticipare il cambiamento. Nel corso del mio mandato ho attribuito grande importanza al rapporto con le Università, perché riteniamo che debba esserci un dialogo sempre più stretto e strutturato tra chi produce competenze e chi quelle competenze deve trasformarle in innovazione, prodotti, processi, crescita e sviluppo sociale. Abbiamo già da tempo un accordo con il Politecnico di Torino, oggi rafforziamo questa collaborazione con l'Università del Piemonte Orientale e, a breve, firmeremo anche un accordo con l'Università di Torino."





