Sanità - 19 settembre 2026, 09:00

“L’amore che custodisce”: all’ospedale di Borgomanero un incontro dedicato ai caregiver oncologici

Martedì 6 ottobre nell’Aula Magna del Santissima Trinità l'evento con la mental coach Monica Bernardis promosso da Asl Novara e Associazione Mimosa

“L’amore che custodisce”: all’ospedale di Borgomanero un incontro dedicato ai caregiver oncologici

Il sostegno emotivo nei momenti di sconforto, l'organizzazione quotidiana delle terapie a domicilio e la complessa gestione burocratica dei percorsi sanitari, spesso portata avanti in silenzio e nell'ombra. In occasione della Giornata del Caregiver Oncologico, l’Asl Novara — in sinergia con l'Associazione Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero ODV — promuove un appuntamento rivolto a familiari e a quanti si dedicano costantemente all'assistenza di una persona cara colpita da tumore.

L'incontro pubblico, dal titolo “L’amore che custodisce”, si terrà martedì 6 ottobre, dalle ore 18:00 alle 19:30, presso l’Aula Magna dell’Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero. Protagonista della serata sarà la mental coach Monica Bernardis, che offrirà spunti di riflessione e strumenti pratici pensati per accompagnare chi svolge la difficile arte del prendersi cura, favorendo la gestione dello stress e prevenendo il rischio di burnout familiare.

L'iniziativa si inserisce nella cornice dei progetti regionali, a partire dal Progetto Protezione Famiglie Fragili (PPFF) promosso dalla Rete Oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta, finalizzato a supportare i nuclei più vulnerabili durante l'intero iter terapeutico.

"Eventi di sensibilizzazione come questo rappresentano un’occasione importante per portare l’attenzione non solo sulla malattia oncologica, ma soprattutto sulle persone che ogni giorno vivono e affrontano il percorso di cura - spiega Incoronata Romaniello, direttore della S.C. Oncologia e presidente dell'Associazione Mimosa - A tutti i caregiver va la nostra gratitudine per la dedizione con cui affiancano i loro cari e il nostro impegno affinché l’ascolto e la vicinanza siano sempre più integrati nell'assistenza: prendersi cura del paziente significa anche prendersi cura di chi gli sta accanto".

"Come Azienda Sanitaria abbiamo il dovere di non lasciare solo chi si prende cura degli altri — rimarca Angelo Penna, direttore generale dell’Asl Novara —. Prendersi cura di chi assiste è il primo passo per curare l’intera comunità, guardando alla persona nella sua complessità. Ringrazio i volontari, il personale sanitario e sociosanitario e, in modo particolare, tutte le donne e gli uomini che ogni giorno mettono la propria sensibilità al servizio dei propri cari: il loro impegno rappresenta un valore insostituibile".

L’ingresso all'incontro è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

m.t.

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