L'impatto dell'innovazione tecnologica sulle professioni, le tutele irrinunciabili dei lavoratori e la centralità della persona nei mutamenti economici contemporanei. È stato svelato ieri mattina, nella cornice del Salone d’Onore della Prefettura di Novara, il programma ufficiale della 12ª edizione del Festival della Dignità Umana, rassegna culturale e sociale promossa dall’Associazione Dignità e Lavoro Cecco Fornara ODV.
Il tema guida scelto per l'edizione 2026, “Il futuro del lavoro. La dignità della persona”, farà da filo conduttore a una serie di incontri, conferenze e tavole rotonde che coinvolgeranno ospiti di rilievo ed esperti del settore, animando i centri di Novara, Borgomanero e Arona per approfondire le sfide occupazionali odierne e le prospettive dei percorsi professionali delle nuove generazioni.
Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuto il vicepresidente della Provincia di Novara, Andrea Crivelli, che ha evidenziato la stretta connessione tra progresso e diritti civili.
"Parlare di futuro del lavoro significa parlare prima di tutto di persone, di diritti, di opportunità concrete e della possibilità di costruire percorsi professionali autenticamente dignitosi — ha dichiarato Crivelli — In una fase storica segnata da profonde trasformazioni tecnologiche e sociali, è essenziale che le spinte all'innovazione e alla crescita economica non perdano mai di vista il valore intrinseco dell'essere umano, che deve rimanere saldo al centro di ogni scelta".
L'amministrazione provinciale ha espresso un vivo ringraziamento alla presidente dell’Associazione Dignità e Lavoro Cecco Fornara ODV, Antonella Arrigoni, e all'intero comitato scientifico per l'impegno costante profuso nell'organizzare una manifestazione capace di rinnovarsi ogni anno, offrendo alla comunità spunti di riflessione etica e civile di alto profilo.





