Eventi - 11 settembre 2026, 07:00

Antonia Pozzi in scena a Novara: al Faraggiana il monologo “Nuda” nel ricordo di Eugenio Borgna

Lunedì 28 settembre l'opera di Chiara Pasetti con Lisa Galantini per “Città in Scena”: al mattino incontro al Convitto Carlo Alberto con Lucilla Giagnoni

Antonia Pozzi in scena a Novara: al Faraggiana il monologo “Nuda” nel ricordo di Eugenio Borgna

La voce, la sensibilità lirica e le lacerazioni interiori di una delle figure più intense della poesia italiana del Novecento approdano sul palcoscenico a Novara. Lunedì 28 settembre 2026 alle ore 21.00 la Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana (via dei Caccia 1F) ospiterà il monologo “Nuda”, liberamente tratto dai testi di Antonia Pozzi, inserito nel cartellone del Festival Internazionale per un Teatro Giovane “Città in Scena”. L'intera giornata di eventi è dedicata alla memoria del professor Eugenio Borgna, insigne psichiatra novarese recentemente scomparso, e ai suoi preziosi studi dedicati alla poetessa milanese.

​Il testo porta la firma di Chiara Pasetti — saggista e drammaturga da tempo impegnata nella riscoperta e valorizzazione di figure femminili spesso sottovalutate, curatrice nel 2017 di una mostra fotografica su Pozzi alla Fabbrica Lapidea e della bibliografia ragionata della sua tesi di laurea su Flaubert —, vincitrice con quest'opera della sezione teatro al concorso internazionale di Pasturo “Per troppa vita che ho nel sangue”. Dalle prime letture sceniche a Genova e Varigotti, il lavoro ha debuttato nella sua forma definitiva di monologo a Pasturo nell'ottobre 2025 e confluirà a breve in una pubblicazione a cura dell'editore Nino Aragno, comprendente il testo teatrale, un saggio di Pasetti e uno scritto dello stesso Borgna.

​In scena l'attrice Lisa Galantini, guidata dalla regia di Alberto Giusta, darà voce e corpo alla tormentata parabola di Antonia Pozzi (1912-1938), morta suicida a soli ventisei anni, con la voce fuori scena di Massimo Popolizio. Le musiche e la scenografia sono firmate da Valentina Amandolese, il disegno luci è curato da Marco Giorcelli e i costumi sono realizzati da Morgan per la Sartoria Clauds Morene di Novara. La produzione è affidata all’Associazione culturale “Le Rêve et la vie”, in sinergia con “Humanities Forum”, la casa editrice Nino Aragno e il Comune di Pasturo. L'opera affronta tematiche attuali e profonde: il peso della solitudine, gli stati depressivi inascoltati, il difficile percorso di emancipazione femminile negli ambienti intellettuali e il clima politico del 1938 segnato dalle leggi razziali.

​La rappresentazione serale sarà anticipata al mattino, alle ore 11.30, dall’incontro “Per troppa vita. Antonia tra realtà e poesia” presso l’Aula Magna del Convitto Carlo Alberto di Novara (Baluardo Partigiani 6). L'appuntamento, rivolto principalmente agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e del triennio liceale ma aperto all'intera cittadinanza, vedrà la partecipazione dell'autrice Chiara Pasetti e della direttrice artistica del Faraggiana Lucilla Giagnoni, introdotte dal dirigente scolastico Nicola Fonzo.

​L’ingresso allo spettacolo delle 21.00 è gratuito, con biglietti disponibili e ritirabili presso il botteghino del Teatro Faraggiana dal lunedì al venerdì, dalle ore 17.00 alle 19.00.

m.t.

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