La gestione delle risorse idriche, la siccità, il rischio di alluvioni e gli interventi necessari per adattare il territorio ai cambiamenti climatici saranno al centro del talk organizzato da Ance Novara Vercelli, in collaborazione con Ance Piemonte, nell'ambito di "Risò", il festival internazionale del riso in programma a Vercelli.
L'appuntamento, dal titolo "L'acqua: risorsa da tutelare, rischio da governare", è in programma venerdì 11 settembre dalle 12.30 alle 14 nella Sala Cripta del Sant'Andrea di Vercelli. Ad aprire l'incontro sarà Francesco Sogno Fortuna, presidente di Ance Novara Vercelli, associazione che rappresenta le imprese del settore edile aderenti a Confindustria Novara Vercelli Valsesia.
A seguire interverranno l'assessore regionale Marco Gabusi e il presidente di Anbi Piemonte Vittorio Viora. Una tavola rotonda sarà poi dedicata al Piano di gestione del rischio di alluvioni 2027 e alla capacità del territorio di affrontare le emergenze attraverso pianificazione, manutenzione e operatività delle imprese.
Al confronto, coordinato da Roberta Martini, parteciperanno Alessandro Delpiano, segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po; Roberto Crivelli, vicedirettore regionale Opere pubbliche, difesa del suolo, protezione civile, trasporti e logistica; Paola Malabaila, presidente di Ance Piemonte Valle d'Aosta; Diego Terruzzi, direttore dell'Associazione d'irrigazione Ovest Sesia, e Gianluca Zanichelli, direttore di Aipo.
"L'idea di questo convegno all'interno della manifestazione Risò nasce dalla consapevolezza dell'importanza della gestione di una risorsa fondamentale come l'acqua per il nostro territorio, per le comunità che vi risiedono, per il mondo agricolo e industriale", spiega Sogno Fortuna.
Il presidente di Ance Novara Vercelli richiama in particolare il lungo periodo di siccità degli ultimi mesi e gli eventi meteorologici estremi, sottolineando la necessità di accelerare il processo di adattamento. Un ruolo che coinvolge direttamente anche il settore delle costruzioni, sia nella realizzazione di opere per conservare la risorsa idrica sia negli interventi di manutenzione e regimazione necessari a proteggere il territorio dalle precipitazioni eccezionali.
"L'obiettivo di questo convegno è quello di analizzare, attraverso il confronto tra i diversi soggetti presenti nei nostri territori, lo stato dell'arte relativo alla gestione del sistema irriguo, individuando eventuali criticità e definendo proposte e percorsi comuni", prosegue Sogno Fortuna, che indica tra le necessità nuove risorse finanziarie e una maggiore collaborazione tra enti e imprese.
Sul tema della prevenzione interviene anche Paola Malabaila, presidente di Ance Piemonte Valle d'Aosta. Attualmente l'elenco delle imprese disponibili a intervenire nelle emergenze idrauliche in Piemonte conta 52 aziende e circa 857 addetti. Secondo Malabaila è però necessario garantire condizioni che consentano alle imprese, spesso medio-piccole, di intervenire rapidamente, affrontando anche il problema dei tempi di pagamento e della liquidità.
L'attenzione riguarda infine le reti idriche e gli acquedotti, che secondo i dati richiamati da Ance registrano perdite intorno al 40%. Per l'associazione, investire nella manutenzione e nell'efficientamento delle infrastrutture rappresenta quindi uno degli strumenti necessari per tutelare la disponibilità dell'acqua e aumentare la sicurezza dei territori.





