Dal 14 settembre riprendono le attività di Agbd – Associazione Genitori Bambini Down di Arona, realtà che da oltre 35 anni rappresenta un punto di riferimento per le persone con sindrome di Down e le loro famiglie. Nata nel 1989 dall’iniziativa di un gruppo di genitori, l’associazione propone percorsi educativi finalizzati allo sviluppo dell’autonomia, dell’inclusione e della partecipazione alla vita della comunità.
Nella sede di via Martiri della Libertà 36, l’équipe multidisciplinare e i volontari accompagneranno i partecipanti lungo un nuovo anno di laboratori e attività educative ed esperienziali. Il programma 2026-2027 si amplia con tre nuove figure educative e diverse nuove proposte.
Restano i “cavalli di battaglia” dell’associazione. Tra questi “Creatori al lavoro”, laboratorio di artigianato creativo che, oltre a sviluppare manualità e capacità relazionali, avvicina i ragazzi anche ad alcune dinamiche prelavorative attraverso l’organizzazione, la catalogazione e la gestione dei prodotti realizzati.
Prosegue “Vivere il territorio”, dedicato alla conoscenza dei luoghi, all’utilizzo dei mezzi pubblici e alle autonomie della vita quotidiana, con uscite e attività costruite anche sulla base degli interessi dei partecipanti. Confermato anche il laboratorio di stimolazione cognitiva, con esercizi rivolti ad attenzione, memoria, linguaggio, logica e problem solving.
Nel calendario trovano spazio anche “Amici miei”, quest’anno incentrato su affettività, sessualità, amicizia, famiglia e lavoro, la giocoleria, il nuoto per sviluppare l’autonomia nello sport, “Cuciniamo insieme” e “Mangiando si impara”.
Continueranno inoltre i weekend di autonomia a Casa Primavera, l’appartamento concesso in comodato d’uso dal Comune di Arona dove piccoli gruppi di ragazzi possono sperimentare la gestione della casa, della persona, del lavoro e del tempo libero con il supporto degli educatori.
Tra le nuove proposte settimanali c’è “L’arte che include”, percorso tra pittura, collage e reinterpretazione delle opere di grandi artisti che culminerà in una mostra e in una performance aperte al pubblico. A questo si affianca “Parole in musica”, che utilizza musica e scrittura come strumenti di espressione e condivisione e si concluderà con una performance collettiva.
Novità anche sul fronte sportivo con il rugby tag inclusivo realizzato in collaborazione con Gattico Rugby: una versione senza contatto del rugby pensata per favorire attività motoria, socializzazione, autonomia e lavoro di squadra.
Il nuovo programma guarda infine anche alle famiglie. Previa adesione sono previste attività per i bambini, un gruppo di confronto e supporto per i genitori e un percorso dedicato a fratelli e sorelle, con incontri e il coinvolgimento di diverse figure professionali.





