Da ottobre cambierà l'organizzazione dell'assistenza pediatrica territoriale e l'attuale Papt di Novara non sarà più previsto secondo il modello utilizzato fino ad oggi. Sul futuro del servizio intervengono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Mario Iacopino e Francesco Renna, che chiedono garanzie sulla continuità dell'assistenza pediatrica del sabato.
Il servizio di viale Roma rappresenta da anni un punto di riferimento per le famiglie, in particolare nei casi in cui un bambino abbia bisogno di assistenza e il proprio pediatra non sia disponibile.
«Chi ha dei bambini sa quanto sia importante poter contare su un riferimento pediatrico nel fine settimana. Se il Papt viene superato, prima deve essere definita un'alternativa chiara e adeguata. Non possiamo arrivare a ottobre lasciando le famiglie nell'incertezza. Una riorganizzazione sanitaria deve migliorare i servizi, non ridurli», afferma Iacopino.
Il nuovo modello regionale prevede una riorganizzazione dell'assistenza attraverso le Aft e l'integrazione con le Case della Comunità. Secondo i due consiglieri, tuttavia, non sarebbe automaticamente garantito un servizio pediatrico equivalente all'attuale Papt nella giornata di sabato, pur essendo contemplata la possibilità di aperture nei prefestivi.
Iacopino ricorda anche quanto accaduto nel 2025, quando la temporanea sospensione del Papt aveva portato diverse famiglie a mobilitarsi attraverso una raccolta firme per chiederne la riattivazione. Anche il Movimento 5 Stelle era intervenuto con un ordine del giorno in consiglio comunale e il servizio era stato successivamente ripristinato.
«Quello che è accaduto lo scorso anno dovrebbe aver insegnato qualcosa. Le famiglie hanno già dimostrato quanto questo servizio sia importante. Sarebbe incomprensibile ritrovarci nuovamente nella stessa incertezza. Chiediamo al sindaco di attivarsi subito con Asl e Regione: questa volta bisogna programmare prima», prosegue Iacopino.
Per il Movimento 5 Stelle la riorganizzazione potrebbe rappresentare anche un'occasione per rafforzare l'assistenza pediatrica territoriale. «Dietro questo servizio ci sono bambini e genitori che hanno bisogno di risposte semplici e certe – aggiunge Renna –. Serve un riferimento pediatrico stabile anche il sabato, accessibile e ben coordinato con le Case della Comunità e l'ospedale. Il nuovo modello deve offrire un servizio migliore, non rappresentare un passo indietro».
Iacopino e Renna chiedono quindi a Comune, Asl e Regione di chiarire prima di ottobre quale forma di assistenza pediatrica sarà garantita il sabato, indicando anche sede e modalità di accesso al servizio.





