Salgono a 20 i casi di contatto con il virus West Nile registrati nel territorio novarese. Diciannove persone hanno sviluppato la forma neuroinvasiva della malattia, mentre un caso riguarda un donatore di sangue di Fontaneto d’Agogna risultato positivo al virus ma rimasto asintomatico.
Gli ultimi tre casi neuroinvasivi riguardano due persone residenti a Cameri, di 80 e 36 anni, e un 72enne residente nel quartiere San Rocco di Novara.
Nelle scorse settimane altri casi erano stati registrati tra residenti di Romentino, Recetto, Cerano e in diversi quartieri di Novara, tra cui Sacro Cuore, Olengo, Bicocca, Vignale e Cittadella-Villaggio Dalmazia.
I sintomi della forma neuroinvasiva possono comprendere febbre alta, emicrania e disorientamento. Il virus del Nilo occidentale viene trasmesso all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette.
Sono due, finora, i decessi correlati alla presenza del West Nile nel Novarese: quelli di Giuseppe Conte, 80 anni, e Antonio Cerrutti, 87 anni, entrambi residenti nel capoluogo.





