Attualità - 25 agosto 2026, 17:20

Incendi in Piemonte, Preioni: "Più prevenzione e nuove piste forestali"

Il sottosegretario regionale fa il punto dopo un’estate segnata da numerosi roghi: “Settimane di caldo e siccità estrema, dobbiamo investire nella cura dei boschi”

Alberto Preioni

Alberto Preioni

Più prevenzione, maggiore cura dei boschi e nuovi investimenti nelle piste forestali e tagliafuoco. È la strada indicata dal sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte Alberto Preioni dopo un'estate particolarmente difficile sul fronte degli incendi boschivi.

Il tema è stato affrontato nella prima puntata di “Qui Regione”, la nuova rubrica settimanale avviata da Preioni sui propri canali social per affrontare attività, problemi e iniziative della Regione.

«Quest'anno è stato un anno tremendo per tutto il Piemonte per gli incendi», ha sottolineato il sottosegretario, ringraziando vigili del fuoco, volontari Aib e Protezione civile per gli interventi effettuati nelle numerose emergenze delle ultime settimane.

Secondo Preioni, quanto accaduto deve però portare anche a rafforzare le politiche di prevenzione. «Il bosco deve essere coltivato, bisogna tornare alla sana cultura alpina, a quello che facevano i montanari una volta», ha affermato, indicando nella presenza di sottobosco secco e nella scarsa manutenzione uno degli elementi sui quali intervenire.

Tra le proposte avanzate c'è soprattutto il ritorno degli investimenti regionali per la realizzazione di piste forestali e tagliafuoco. Preioni ha spiegato di avere già posto la questione all'attenzione della giunta piemontese, chiedendo nuove risorse.

Le piste, secondo il sottosegretario, permettono da un lato di mantenere accessibili e gestiti i boschi e dall'altro possono svolgere una funzione importante durante gli incendi, creando discontinuità nella vegetazione e consentendo ai mezzi di intervento di raggiungere più facilmente le zone colpite. Comuni e consorzi, ha aggiunto, dovranno essere pronti con progettazioni e autorizzazioni nel caso vengano messe a disposizione nuove risorse.

Il ragionamento riguarda più in generale la necessità di adeguare le politiche regionali a periodi caratterizzati da temperature elevate e prolungata assenza di precipitazioni. «Settimane e settimane di caldo estremo, siccità estrema: dobbiamo assolutamente correre di pari passo», ha osservato Preioni.

Il sottosegretario ha ricordato anche l'impiego degli elicotteri attraverso il sistema regionale e dei Canadair gestiti a livello nazionale, ringraziando gli operatori per il lavoro svolto e sostenendo che in futuro potrebbe essere necessario implementare la capacità di intervento. La priorità, ha ribadito, resta comunque la prevenzione attraverso la cura della montagna, dei boschi e delle infrastrutture forestali.

Le conseguenze della siccità interessano infine anche il settore agricolo e zootecnico. Preioni ha ricordato la presenza di un bando regionale rivolto ad agricoltori e allevatori per contribuire alle maggiori spese sostenute, in una stagione nella quale la scarsità di pascolo sta creando difficoltà anche negli alpeggi piemontesi.

a.f.

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