Salgono a 18 i casi di West Nile registrati nel Novarese. Il nuovo aggiornamento, attribuito all'Asl Novara, conferma l'aumento delle infezioni sul territorio provinciale, che resta quello con il maggior numero di segnalazioni in Piemonte. Tra le località interessate dagli ultimi casi figurano Vespolate, Cameri e Bogogno.
Il numero è cresciuto rapidamente nelle ultime settimane. L'ultimo bollettino nazionale dell'Istituto superiore di sanità con il dettaglio provinciale, aggiornato al 12 agosto, riportava infatti 13 casi confermati nel Novarese: 10 forme neuroinvasive e 3 casi di febbre West Nile. Le segnalazioni successive hanno quindi fatto salire ulteriormente il conteggio, mentre per conoscere la classificazione clinica completa dei nuovi casi bisognerà attendere il consolidamento dei dati nella sorveglianza nazionale.
La West Nile è un'infezione trasmessa principalmente attraverso la puntura di zanzare del genere Culex. Nella maggior parte delle persone contagiate non compaiono sintomi, mentre in una parte dei casi possono manifestarsi febbre e altri disturbi. Più raramente l'infezione può assumere una forma neuroinvasiva.
La circolazione del virus nel Novarese era già stata rilevata nel corso dell'estate e aveva portato a rafforzare le attività di sorveglianza e prevenzione. L'attenzione riguarda sia i casi nell'uomo sia la presenza del virus nei serbatoi animali e nelle zanzare, attraverso la rete di monitoraggio attiva sul territorio.
Con i 18 casi segnalati, la provincia di Novara continua dunque a rappresentare una delle aree piemontesi maggiormente interessate dalla circolazione del virus in questa estate 2026, mentre prosegue il monitoraggio per individuare tempestivamente eventuali nuove infezioni.





