Il trasporto scolastico di Novara resterà affidato a Sun. Il Comune ha deciso di interrompere la procedura avviata per mettere a gara il servizio e di procedere invece con un nuovo affidamento diretto in house alla società che già lo gestisce, con il contratto attuale in scadenza il 31 agosto.
L'iter per individuare un nuovo gestore era iniziato alla fine di aprile con un'indagine di mercato, alla quale avevano risposto tre aziende manifestando il proprio interesse. Il 17 luglio il dirigente del servizio Istruzione Davide Buccolini aveva quindi disposto l'avvio di una procedura negoziata senza bando, alla quale avrebbero dovuto essere invitate le tre società.
A distanza di circa tre settimane è arrivata però la revoca in autotutela della determina, quando la gara non era ancora entrata nella fase operativa.
La decisione viene collegata all'approvazione, avvenuta in Consiglio comunale il 21 luglio, del nuovo statuto di Sun spa società benefit. Le modifiche hanno tra gli obiettivi quello di disciplinare con maggiore chiarezza il rapporto in house tra la società e gli enti che ne detengono le partecipazioni.
Palazzo Cabrino ha quindi scelto di affidare direttamente a Sun il trasporto scolastico, per un valore di 241.092 euro nel biennio. La società risponde ai requisiti previsti dalla normativa per l'in house providing e il servizio rientra nel suo oggetto sociale.
Il trasporto degli studenti comporta ogni anno una percorrenza di circa 25mila chilometri attraverso due linee, blu e rossa, che servono rispettivamente le zone nord e sud della città.
Sono previste complessivamente 1.220 corse all'anno: 744 per i collegamenti casa-scuola, 340 per accompagnare gli alunni di alcuni istituti nelle palestre, 120 per le uscite didattiche all'interno del territorio comunale e 16 per le attività dei centri estivi. Per il servizio dovranno essere utilizzati due mezzi con una capienza compresa tra 35 e 54 posti.
Si tratta del secondo provvedimento in autotutela adottato dal Comune nell'arco di quattro giorni. Il precedente aveva riguardato la procedura per il servizio di welfare integrativo destinato ai dipendenti attraverso i buoni spesa. In quel caso la gara era già arrivata all'aggiudicazione, ma irregolarità riscontrate in due offerte avevano portato alla revoca e alla successiva individuazione del concorrente classificatosi al terzo posto.





