Non soltanto ricordare quanto accadde il 13 agosto 1944, ma partire dalla memoria per costruire un nuovo percorso di valorizzazione del paese. In occasione dell'82° anniversario dell'eccidio dei Dodici Martiri, Borgo Ticino ha presentato alla comunità il progetto "Borgo Ticino, Luogo di Memoria".
La commemorazione ha riunito autorità civili e militari, familiari delle vittime, Anpi, Stella Alpina, Casa della Resistenza e rappresentanti della comunità. Una giornata dedicata al ricordo dei dodici giovani uccisi il 13 agosto 1944 e alla trasmissione della loro storia alle nuove generazioni.
Accanto alla commemorazione, l'amministrazione comunale ha voluto però guardare anche al futuro. Il progetto presentato punta a fare della memoria uno strumento di rigenerazione, partendo dalla capacità dimostrata dalla comunità di Borgo Ticino di rinascere dopo la tragedia e ricostruire il paese.
Il percorso comprende il Museo della Memoria, la nuova Strada della Memoria, interventi sui luoghi legati all'eccidio e ulteriori iniziative che saranno sviluppate nel tempo. L'obiettivo è valorizzare questi spazi e renderli parte di un racconto capace di unire storia, territorio e futuro.
Per il sindaco Alessandro Marchese, la memoria resta il punto di partenza dell'intero progetto. L'intenzione dell'amministrazione è trasformare il patrimonio storico del paese in un elemento capace di rafforzare la comunità, custodire le sue radici e allo stesso tempo creare nuove occasioni di valorizzazione del territorio.
Un nuovo capitolo che prende quindi avvio proprio nell'anniversario dell'eccidio, con l'obiettivo di consolidare Borgo Ticino come luogo della memoria e fare della propria storia anche uno strumento per costruire il futuro.





