Un accordo transattivo mette fine al contenzioso tributario sull'Imu tra il Comune e cinque istituti religiosi proprietari di immobili in città, alcuni dei quali utilizzati come sedi di scuole paritarie. L'intesa porterà nelle casse comunali complessivamente 195.137 euro.
La vicenda era iniziata nel novembre del 2023, quando il Comune aveva notificato agli enti gli avvisi di accertamento relativi alle annualità 2017 e 2018. Alla base della richiesta c'era una sentenza della Cassazione dell'ottobre precedente, che aveva affrontato il tema dell'assoggettabilità all'Imu degli enti che svolgono attività considerate di natura commerciale. Tra gli elementi presi in considerazione figurava anche l'entità delle rette versate dalle famiglie per l'attività scolastica.
I cinque enti avevano quindi presentato ricorso alla commissione tributaria. Nel frattempo, però, è intervenuta una modifica normativa con la legge di bilancio 2026. La disposizione, qualificata come norma interpretativa, ha stabilito la natura non commerciale dell'attività didattica quando la retta applicata risulta inferiore ai costi medi per studente indicati nelle tabelle ministeriali.
Sulla base del nuovo quadro normativo, con una serie di sentenze depositate il 17 giugno la commissione tributaria ha escluso il pagamento dell'Imu e delle relative sanzioni per gli spazi destinati all'attività didattica. È stata invece confermata l'imponibilità per i locali utilizzati per attività ricettive o con uso promiscuo. Nel frattempo il Comune aveva notificato a quattro dei cinque enti ulteriori avvisi relativi al 2019 proprio per queste tipologie di utilizzo.
Dopo una serie di interlocuzioni, Comune e istituti hanno scelto di definire complessivamente il contenzioso, evitando ulteriori spese legali. L'accordo prevede la rinuncia a impugnare le sentenze già emesse e i nuovi accertamenti, mentre gli enti verseranno quanto dovuto per le attività ricettive e gli usi promiscui relativi alle tre annualità interessate.
Nel dettaglio, l'Istituto Salesiano San Lorenzo verserà 96.276 euro, l'Istituto Immacolata delle Salesiane di Don Bosco di Trecate 54.543 euro, l'Istituto Sorelle Ministre della Carità di San Vincenzo De Paoli 24.855 euro e l'Istituto Maria Ausiliatrice 19.463 euro. Nessuna somma è invece dovuta dal Monastero Sorelle della Carità di Grignasco, i cui locali sono utilizzati esclusivamente per l'attività didattica.
I versamenti, per un totale di 195.137 euro, saranno effettuati in due casi in un'unica soluzione entro il 31 ottobre, mentre negli altri saranno suddivisi in 12 e 18 rate mensili con decorrenza dalla stessa data. L'accordo consente così al Comune di definire il contenzioso e avere certezza sugli incassi relativi agli immobili che rimangono soggetti all'imposta.





