Il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ridisegna anche la rete degli autovelox presenti nel Novarese. L'intervento introduce criteri più stringenti per omologazione e posizionamento degli impianti e ha portato alla disattivazione di centinaia di dispositivi in tutta Italia.
Il Piemonte è tra le regioni maggiormente coinvolte dal provvedimento: sono infatti 131 gli autovelox disattivati, un numero inferiore soltanto a quello registrato in Lombardia. L'iniziativa del Ministero punta a rendere omogenea l'applicazione delle norme e a concentrare i controlli automatici nei punti realmente ritenuti più critici per la sicurezza della circolazione.
Nel Novarese il provvedimento interessa diversi Comuni del territorio.Nel capoluogo è stato spento un impianto, mentre una postazione è stata disattivata anche a Oleggio, Casalino e San Pietro Mosezzo.
Il numero maggiore di apparecchi interessati si registra invece a Suno, dove risultano spenti due autovelox, e nel Comune di Gattico-Veruno, che perde tre dispositivi. Altre tre postazioni sono state disattivate nell'area della Bassa Sesia.La revisione degli impianti arriva mentre continua il dibattito sul ruolo degli autovelox nella sicurezza stradale e nei bilanci pubblici.
Secondo le elaborazioni di Facile.it sui dati di rendiconto del 2025, i Comuni piemontesi hanno incassato oltre 18,6 milioni di euro dalle sanzioni per eccesso di velocità rilevate automaticamente. Considerando anche Province e Città Metropolitana di Torino, il totale supera i 39 milioni di euro.A livello nazionale, dopo l'entrata in vigore del decreto, restano in funzione 2.593 autovelox sui 3.305 censiti.





