La Tari diminuirà anche quest'anno per cittadini e imprese di Trecate, nonostante un lieve aumento del costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il Consiglio comunale ha approvato il piano economico e le nuove tariffe con un solo voto contrario e un'astensione.
Il costo del servizio sale a 3.316.241 euro, circa 40 mila euro in più rispetto all'anno precedente, ma l'aggiornamento della banca dati comunale ha consentito di individuare circa 2.000 utenze che in precedenza non risultavano censite ai fini della Tari. L'ampliamento della platea dei contribuenti, insieme alla riduzione dei rifiuti prodotti, ha permesso di alleggerire il peso della tariffa.
Nel 2025, infatti, la produzione pro capite di rifiuti è passata da 484,56 a 389,57 chilogrammi per abitante, mentre la raccolta differenziata si è mantenuta su livelli elevati, attestandosi al 73,26%, rispetto al 74,30% dell'anno precedente.
Per le utenze domestiche la riduzione media varia tra il 3 e il 5%, mentre per le attività economiche si attesta intorno al 2%. L'amministrazione comunale ha scelto di concentrare i maggiori benefici sulle famiglie, in particolare quelle più numerose. La quota fissa della tariffa registra un aumento del 6,55%, legato soprattutto ai maggiori costi di spazzamento e carburante, ma la quota variabile diminuisce del 7,35%, determinando un saldo finale favorevole.
Tra gli esempi illustrati in aula, una famiglia di tre persone in un appartamento di 100 metri quadrati pagherà 211,55 euro, con una riduzione del 3,41%. Una famiglia di quattro persone in un alloggio di 60 metri quadrati verserà 238,89 euro, pari a un risparmio del 5%, mentre una persona sola in un appartamento della stessa superficie pagherà 102,50 euro, con una diminuzione del 3,46%.
Per i nuclei con un Isee entro le soglie previste resta inoltre disponibile il bonus sociale nazionale, che garantisce un ulteriore sconto del 25% sulla Tari e che, a Trecate, interessa circa il 12% delle utenze.
Il provvedimento è stato approvato a maggioranza. L'unico voto contrario è stato quello della consigliera Rosa Criscuolo, mentre Francesco Dizdari si è astenuto. Durante il dibattito è stato contestato il presunto aggravio per alcune categorie di contribuenti, ma i dati illustrati dall'amministrazione indicano una riduzione delle tariffe sia per le famiglie sia per le attività economiche.





