Il gruppo consiliare chiede conto delle politiche su verde urbano, mobilità, traffico e logistica. «La qualità dell'aria non si migliora con gli slogan», sostiene il capogruppo del Movimento 5 Stelle.
Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle ha depositato quattro interrogazioni per chiedere conto di quanto sia stato fatto negli ultimi dieci anni per migliorare la qualità dell'aria a Novara e quali siano i progetti concreti dell'Amministrazione comunale per il futuro.
Le interrogazioni affrontano quattro temi fondamentali: la strategia del Comune, il verde urbano, la mobilità sostenibile e il trasporto pubblico, i sistemi intelligenti per la gestione del traffico e l'impatto della logistica sulla qualità dell'aria e sulla qualità della vita.
“In questi giorni il dibattito si è concentrato quasi esclusivamente sul blocco dei diesel Euro 5. Noi siamo sempre stati contrari a una misura che avrebbe colpito soprattutto le famiglie, i lavoratori e i pensionati che non possono permettersi di cambiare automobile. La tutela dell'ambiente non può trasformarsi in una penalizzazione per chi ha meno possibilità economiche. È positivo che si sia scelta una strada diversa, ma è bene ricordare ai cittadini che chi oggi rivendica questo risultato è la stessa maggioranza che, governando la Regione Piemonte, aveva inserito quel blocco nel Piano della Qualità dell'Aria. Prima scrivono le regole, poi festeggiano di averle cambiate. La propaganda, però, non migliora l'aria che respiriamo.” dichiara Mario Iacopino, Capogruppo del Movimento 5 Stelle.
Le quattro interrogazioni chiedono all'Amministrazione di rendere conto di quanto realizzato fino a oggi e di indicare, con tempi, risorse e finanziamenti, quali interventi intenda mettere in campo per migliorare concretamente la qualità dell'aria e la qualità della vita dei novaresi.
“La qualità dell'aria non si migliora con gli slogan. Si migliora amministrando bene. In questi anni abbiamo visto aumentare il traffico, crescere il consumo di suolo soprattutto per nuovi insediamenti logistici, mentre il trasporto pubblico non è diventato una vera alternativa all'auto e il verde urbano non ha ricevuto l'attenzione che meritava. A volte sembra che questa amministrazione investa più tempo nelle dirette Facebook e nei video celebrativi che nella programmazione della città. I social possono raccontare ciò che si fa, ma non possono sostituire ciò che non si è fatto. Eppure le alternative c’erano: in questi anni abbiamo presentato mozioni, interrogazioni ed emendamenti al bilancio per chiedere più alberi, meno consumo di suolo, un trasporto pubblico più efficiente, una mobilità sostenibile, sistemi intelligenti per ridurre il traffico e una città più vivibile. Proposte concrete che troppo spesso sono rimaste inascoltate. Oggi chiediamo un vero cambio di passo: un Piano del Verde, meno cemento, controlli severi sulle compensazioni ambientali, un nuovo Piano Regolatore che guardi al futuro e una strategia capace di migliorare davvero la qualità della vita dei cittadini. Dopo dieci anni non bastano più gli annunci: servono risultati.” conclude Mario Iacopino.
Il consigliere comunale Francesco Renna aggiunge: “Le nostre interrogazioni non servono a fare polemica, ma a capire cosa è stato fatto finora e quali siano gli obiettivi per i prossimi anni. Novara ha tutte le potenzialità per diventare una città più verde, più moderna e più vivibile, ma servono scelte coraggiose e una programmazione che finora è mancata.”





