Top News - 28 luglio 2026, 13:05

Zangrillo rilancia la Pa “Più merito, innovazione e una nuova comunicazione”

Zangrillo rilancia la Pa “Più merito, innovazione e una nuova comunicazione”

ROMA (ITALPRESS) - La pubblica amministrazione deve cambiare il modo di raccontarsi, puntando prima sui risultati e poi sulla comunicazione. E' il messaggio lanciato dal Ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervistato da Jessica Nicolini per "Power Talks, il potere della comunicazione", il format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates.Per il ministro, comunicare è ormai parte integrante dell'azione amministrativa. "Viviamo nell'epoca della comunicazione: ormai tutti possono accedere attraverso lo smartphone a qualsiasi comunicazione, e spesso si fanno le cose e non ci si preoccupa di comunicarle correttamente. E questo è un problema, perchè non comunicare correttamente quello che si è fatto è come non averlo fatto", afferma.Ripercorrendo il lavoro svolto al dicastero, Zangrillo rivendica il superamento dell'immagine di una macchina pubblica immobile. "In realtà, se si hanno le idee chiare, se si ha la capacità di lavorare in squadra, di condividere, la pubblica amministrazione è una Pa capace, un'organizzazione capace di evolversi, capace di cogliere le novità che arrivano dal contesto nel quale è immersa", spiega.Tra le priorità indicate dal ministro figurano il reclutamento, la formazione, il merito e il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Zangrillo sottolinea il lavoro svolto negli ultimi quattro anni, ricordando che "noi abbiamo rinnovato in 4 anni, quindi dal 2022 al 2026 abbiamo rinnovato 20 contratti nel pubblico impiego" e che, per la prima volta, la tornata contrattuale 2025-2027 è stata avviata già nel primo anno di riferimento.Al centro della strategia del ministero resta il capitale umano. "Un'organizzazione è composta dalle persone che la vivono. E quindi, se noi vogliamo far funzionare un'organizzazione, il primo tema che dobbiamo affrontare, la prima priorità alla quale dobbiamo fare attenzione, è quella delle persone", osserva il ministro, evidenziando come un ambiente di lavoro positivo favorisca motivazione, senso di appartenenza e qualità dei servizi offerti ai cittadini.Guardando ai giovani, Zangrillo ribadisce la necessità di cambiare la narrazione sulla Pa. "Io penso che invece noi dobbiamo lavorare non per garantire ai nostri giovani il posto fisso, ma per garantirgli un posto figo", afferma. Un luogo di lavoro, ha aggiunto, dove si investa nella formazione, si valorizzino i risultati e si favorisca l'equilibrio tra vita professionale e personale.Quanto al futuro, il ministro immagina una pubblica amministrazione sempre più digitale ma capace di valorizzare il contributo delle nuove generazioni. "Io vedo una pubblica amministrazione nei prossimi 10 anni capace di cogliere le opportunità che oggi l'incedere impetuoso dell'innovazione tecnologica ci offre. Quindi una pubblica amministrazione più veloce, una pubblica amministrazione più smart nel rapporto con gli utenti", ha affermato. Secondo Zangrillo, la sfida sarà mettere insieme esperienza ed entusiasmo: "Noi dobbiamo essere capaci di unire l'esperienza di chi ha più struttura con l'entusiasmo, con l'incoscienza, con la capacità di vedere le cose con occhi nuovi che hanno i giovani".Ampio spazio anche al tema dell'intelligenza artificiale, considerata uno strumento di supporto e non un sostituto dell'uomo. "L'intelligenza artificiale è un complemento all'attività umana. E' qualcosa che aiuta l'uomo a liberarsi di attività che la macchina sa fare meglio, per dedicare all'uomo invece le attività che richiedono l'intelligenza umana", spiega, ribadendo che "la decisione è una responsabilità umana e nessuna macchina la potrà mai sostituire".In chiusura, Zangrillo riflette sul valore della comunicazione e sul rapporto diretto con i cittadini. "Il vero potere della comunicazione è quello di condizionare il pensiero delle persone. Una comunicazione fatta nel modo giusto è una comunicazione capace di entrare nell'intimo delle persone e quindi anche di contribuire a creare un'idea, a creare una convinzione", afferma. Quanto agli strumenti, la preferenza va al confronto personale: "La cosa che a me piace di più è farmi guardare negli occhi".-foto Italpress- (ITALPRESS).

Agenzia Italpress

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