Attualità - 27 luglio 2026, 15:42

Ripristino della natura, verso il Piano nazionale: consultazione pubblica fino a settembre

Prosegue il percorso per definire il documento che attua il regolamento europeo: obiettivo recuperare gli ecosistemi e rafforzare la tutela dell'ambiente

Ripristino della natura, verso il Piano nazionale: consultazione pubblica fino a settembre

Prosegue l'iter per la definizione del Piano Nazionale di Ripristino della natura (Pnr), lo strumento con cui l'Italia darà attuazione al Regolamento europeo sul ripristino della natura (Regolamento UE 2024/1991), entrato in vigore il 18 agosto 2024.

Il piano rappresenta un passaggio fondamentale per tradurre in interventi concreti quanto previsto dall'articolo 9 della Costituzione italiana, che affida alla Repubblica il compito di tutelare ambiente, biodiversità ed ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni.

Il regolamento europeo introduce obiettivi e obblighi vincolanti per il recupero degli ecosistemi degradati, interessando ambienti terrestri, corsi d'acqua, aree marine, contesti urbani, territori agricoli e forestali. Tra le finalità figurano anche il rafforzamento della resilienza ai cambiamenti climatici e la riduzione degli effetti delle calamità naturali.

Le misure previste sono inoltre coerenti con altri strumenti normativi europei dedicati alla tutela ambientale, tra cui la Direttiva Habitat, la Direttiva Uccelli, la Direttiva Quadro sulle Acque, la Strategia Marina e la recente Direttiva sul monitoraggio del suolo.

Nel frattempo è in corso la fase conclusiva della consultazione pubblica promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). La raccolta di osservazioni terminerà a settembre e consentirà di elaborare il report finale, passaggio necessario per predisporre la versione definitiva del Piano Nazionale di Ripristino da trasmettere all'Unione Europea.

a.f.

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