A oltre un mese dall'istituzione della zona a vigilanza rafforzata nell'area della stazione ferroviaria di Novara, il sindaco Alessandro Canelli traccia un primo bilancio dell'iniziativa, sostenendo che la situazione sia migliorata in maniera significativa grazie all'intensificazione dei controlli e ai nuovi strumenti introdotti dal Decreto Sicurezza.
Nel corso del suo aggiornamento settimanale, il primo cittadino ha ricordato che quella comunemente definita "zona rossa" non vieta l'accesso ai cittadini, ma introduce misure specifiche per contrastare situazioni di degrado e comportamenti molesti.
«In realtà – ha spiegato – si tratta di una zona a vigilanza rafforzata. Possono entrarvi tutti, ma non possono più stazionare persone che hanno già avuto comportamenti molesti o precedenti che ne giustificano l'allontanamento. L'obiettivo è evitare che si ricreino quelle situazioni che per anni hanno creato problemi di ordine pubblico attorno alla stazione e in piazza Garibaldi».
Secondo Canelli, i primi effetti sarebbero già visibili. «Non lo dico io, ma le persone che frequentano quotidianamente la stazione. Ci riferiscono che oggi c'è molto più controllo, una presenza costante delle forze dell'ordine e che molte delle persone che prima sostavano abitualmente nell'area non ci sono più».
Il sindaco ha ricordato come, prima dell'introduzione della misura, la zona fosse interessata da frequenti interventi delle forze dell'ordine. «Polizia locale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza erano costrette a intervenire spesso per gestire situazioni problematiche. Oggi disponiamo di uno strumento in più che consente di intervenire in maniera più efficace».
Canelli ha poi spiegato perché la misura non sia stata adottata in passato. «Qualcuno potrebbe chiedersi perché non sia stata introdotta prima. La risposta è semplice: la norma che consente di istituire le zone a vigilanza rafforzata è stata introdotta con il nuovo Decreto Sicurezza. Non appena è diventata operativa, ho avanzato la richiesta al prefetto durante il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Da lì è partita la procedura che ha portato rapidamente all'attivazione del provvedimento».
La normativa, ha precisato il sindaco, permette di allontanare dall'area persone già destinatarie di denunce o che tengono comportamenti ritenuti pericolosi o molesti. In caso di mancato rispetto dei provvedimenti adottati dal questore, possono scattare conseguenze più gravi previste dalla legge.
«Anche l'effetto psicologico della misura ha avuto la sua importanza – ha aggiunto Canelli –. Sapere che esistono controlli costanti e la possibilità di essere allontanati ha contribuito a modificare le abitudini di chi prima stazionava stabilmente nell'area».
Per il sindaco, il miglioramento registrato è il risultato di più interventi messi in campo contemporaneamente. «Tra i controlli rafforzati delle forze dell'ordine, l'applicazione delle nuove norme, il trasferimento della sala scommesse dalla stazione e il futuro insediamento di un presidio permanente della polizia locale nei locali dell'ex punto scommesse, riteniamo che la situazione sia già sensibilmente migliorata e possa continuare a migliorare nei prossimi mesi».
L'amministrazione comunale, conclude Canelli, continuerà a monitorare costantemente la situazione, mantenendo alta l'attenzione su una delle aree più sensibili della città e proseguendo il lavoro in collaborazione con Prefettura, Questura e tutte le forze dell'ordine.





