Si sono conclusi allo Stadio Olimpico di Roma i Giochi della Gioventù Nazionali 2026, che hanno visto la partecipazione di circa 6.500 tra alunni e docenti provenienti da tutta Italia. Un'edizione caratterizzata da grande partecipazione, entusiasmo e inclusione, con gare disputate in diversi impianti della Capitale, tra cui lo Stadio Olimpico e le piscine del Foro Italico.
A festeggiare il successo finale è stata la rappresentativa del Piemonte, che ha conquistato il Trofeo delle Regioni, laureandosi campione d'Italia grazie ai risultati ottenuti dagli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado nelle numerose discipline in programma, tra cui atletica leggera, badminton, nuoto, basket, pallamano, sitting volley, tag rugby, calcio a cinque e baskin.
Tra i protagonisti della spedizione piemontese c'è stata anche Giulia Pagani, studentessa della classe 3ª F della scuola Gobetti di Borgomanero. Impegnata nel lancio del peso da 3 chilogrammi, dopo aver chiuso le qualificazioni al sesto posto con la misura di 9,58 metri, è riuscita ad accedere alla finale riservata alle migliori otto atlete, terminando la competizione in quinta posizione, ad appena un centimetro dal quarto posto.
Un risultato di rilievo, considerando che Giulia è principalmente una nuotatrice di interesse nazionale e non una specialista dell'atletica leggera. Il suo piazzamento si è rivelato determinante per consentire alla rappresentativa femminile piemontese dell'atletica su pista della scuola secondaria di primo grado di conquistare il primo posto nella classifica di categoria.
«Il suo risultato è fondamentale per far raggiungere alla rappresentativa femminile regionale di atletica su pista della secondaria di primo grado il primo posto di squadra tra le Regioni d'Italia – ha commentato il professor Alessandro Sagona –. Personalmente, alzare la coppa tutti insieme, alunni e docenti, consegnata dai ministri dello Sport Andrea Abodi e dell'Istruzione Giuseppe Valditara, è stato un momento emozionante e una grandissima soddisfazione. È stato il coronamento di una spedizione coesa e molto collaborativa, ricca di molteplici professionalità nell'ambito delle scienze motorie, un ricordo che resterà nel cuore di tutti, soprattutto degli studenti».
Il docente ha inoltre voluto ringraziare Giulia «per l'impegno dimostrato negli allenamenti svolti al campo di atletica e in palestra», le compagne della classe 2ª H che l'hanno sostenuta durante la preparazione dopo la fase regionale di Torino e le colleghe Sara Vicario e Francesca Ugolini, con le quali ha condiviso il percorso di preparazione degli studenti nel corso dell'anno scolastico, nonostante i tempi ristretti imposti dall'organizzazione dei Giochi della Gioventù.






