Attualità - 01 luglio 2026, 10:00

Ghemme intitola un piazzale a Licia Cossetto

Una testimone della storia del Confine Orientale e dell'esodo giuliano-dalmata

Ghemme intitola un piazzale a Licia Cossetto

Il vicepresidente della Provincia di Novara Andrea Crivelli ha partecipato domenica a Ghemme alla cerimonia di intitolazione del piazzale adiacente al complesso scolastico a Licia Cossetto, in un momento di riflessione civile che ha visto anche la presenza della locale sezione dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD).

Sorella di Norma Cossetto, figura simbolo della tragedia delle foibe, Licia Cossetto fu esule nel secondo dopoguerra e visse a Ghemme, dedicando la propria vita a testimoniare in tutta Italia la storia del Confine Orientale e dell'esodo degli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia.

Nel suo intervento, Crivelli ha ricordato di aver conosciuto personalmente Licia Cossetto in occasione di un incontro organizzato nel Novarese per il Giorno del Ricordo.

«Ho avuto la fortuna di conoscere Licia Cossetto molti anni fa – ha dichiarato –. Trovo particolarmente felice la scelta di intitolarle l'area adiacente al plesso scolastico di Ghemme, perché ha dedicato la propria vita a testimoniare la tragedia vissuta dagli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia al termine della Seconda guerra mondiale, trasformando la memoria in una vera e propria missione civile».

Il vicepresidente ha inoltre ribadito il sostegno dell'Amministrazione provinciale alle iniziative promosse dalla sezione novarese dell'ANVGD.

«Come Amministrazione provinciale sosteniamo con convinzione le iniziative dell'ANVGD – ha aggiunto – perché, nel nostro ruolo istituzionale, cerchiamo di fare la nostra parte per proseguire quel lavoro di testimonianza che Licia Cossetto ha saputo incarnare con il suo esempio per tutta la vita. Trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza delle foibe e dell'esodo, che così profondamente tocca anche il nostro territorio, significa educare al rispetto, alla consapevolezza e alla difesa della memoria, affinché la tragedia degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia non possa mai più essere taciuta e dimenticata».

comunicato stampa

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