Un invito a non abbassare la guardia contro le truffe agli anziani e i raggiri online. È quello lanciato dal sindaco di Novara Alessandro Canelli ha richiamato l'attenzione su un fenomeno che, ha sottolineato, è in costante crescita.
"Ci sono sempre più persone che cercano di insinuarsi nelle case con delle scuse, suonando il campanello o utilizzando il telefono", ha spiegato il primo cittadino, ricordando che i malintenzionati prendono spesso di mira le persone più fragili, soprattutto chi vive da solo o non può contare su una rete familiare vicina.
Canelli ha invitato i cittadini a non aprire la porta agli sconosciuti e a non fidarsi di chi si presenta senza preavviso sostenendo di dover effettuare controlli o verifiche. «Se non conoscete la persona, chiamate un figlio, un parente, un amico o un vicino di casa prima di farla entrare. Di solito chi deve svolgere un intervento viene perché siete stati voi a richiederlo, non si presenta all'improvviso».
L'appello riguarda anche le truffe informatiche. Il sindaco ha raccomandato di prestare attenzione ai messaggi ricevuti sul cellulare, alle e-mail e ai link sospetti che possono essere utilizzati per sottrarre dati personali. «Se non siete sicuri della provenienza di un messaggio, non aprite nulla», ha detto.
Canelli ha ricordato che queste indicazioni arrivano dalle campagne di prevenzione promosse da Questura e forze dell'ordine, evidenziando come le truffe agli anziani e quelle informatiche rappresentino ormai «una vera piaga sociale».
Infine il sindaco ha rivolto un appello ai familiari delle persone anziane, invitandoli a parlare con genitori e nonni per ricordare loro le principali regole di prudenza e contribuire così a prevenire nuovi episodi di raggiro.





