Presso la sede di Stresa del Distretto turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, si è tenuto in questi giorni un importante incontro che ha visto la partecipazione, oltre che dell’Atl, di rappresentanti delle amministrazioni comunali di Orta San Giulio, Gozzano, Pella e Pettenasco. Tema del tavolo comune, gli uffici di accoglienza turistica nel novarese. “A seguito di alcune problematiche che erano emerse negli ultimi mesi – dichiara in una nota il presidente del Distretto dei laghi Francesco Gaiardelli – abbiamo organizzato questa riunione allo scopo di discutere insieme le strategie future. In questi ultimi sei anni, da quando sono al timone dell’agenzia, è stato infatti compiuto uno sforzo enorme per portare a casa risultati e risorse per gli uffici turistici, ciò perché crediamo fermamente, e i numeri ci hanno dato ragione, che proprio gli uffici turistici rappresentano il biglietto da visita istituzionale dei nostri territori”.
Mentre Orta è già ufficio Iat, per migliorare le performance degli info point di Gozzano, Pella e Pettenasco l’idea è quella di arrivare a siglare un protocollo d’intesa sulla scia di quanto già fatto nell’Alto Verbano con Trarego Viggiona, Oggebbio e Cannobio. “Una convenzione – spiega Gaiardelli – che allarghi la gestione amministrativa e permetta di coordinare le aperture continuative degli uffici, soprattutto nel periodo estivo quando si registra la massima affluenza, garantendo così un migliore servizio a queste aree. Il comune di Pella si trova già abbastanza avanti, mentre Gozzano ha incontrato qualche difficoltà e Pettenasco sta riaprendo in collaborazione con l’Ecomuseo. La convenzione cui stiamo pensando – si legge nel comunicato – potrebbe portare qualcosa in più ad Orta a livello economico, consentendo poi alla stessa di distribuire una piccola parte della quota Iat ricevuta ai comuni di Gozzano, Pella e Pettenasco, che oggi non percepiscono nulla in quanto info point”.
Ma, va detto, sul tavolo c’è anche una seconda opzione, ed è quella di sfilare Orta da questo pacchetto, lasciando a Pella il ruolo di capofila che coordinerebbe, da ufficio Iat, gli altri due. “Ad oggi – conclude Gaiardelli – con 11 uffici Iat, tutti riqualificati in questi sei anni e una parte di essi aperti ex novo grazie al lavoro diplomatico con Torino, e più di 21 info point, siamo primi in Piemonte anche in questo. Se prima dell’avvento dell’amministrazione da me presieduta per le Iat ci arrivavano contributi dalla regione per 154mila euro, dal 2022-23 siamo riusciti a portare a casa 540mila euro di risorse per il territorio”.





