Viabilità e trasporti - 23 giugno 2026, 15:30

Anas e Società Italiana di Statistica sviluppano un modello predittivo per la sicurezza stradale

Alla Sapienza la premiazione nell’ambito del Joint Meeting SIS-FENStatS 2026. Sperimentati algoritmi statistici avanzati per individuare rischi e migliorare la gestione della rete stradale

Rafforzare la cultura del dato, promuovere l’innovazione e sviluppare nuovi strumenti a supporto della sicurezza stradale e della gestione delle infrastrutture. Sono questi gli obiettivi alla base della collaborazione tra Anas, società del Gruppo FS, e la Società Italiana di Statistica (SIS), che hanno avviato un protocollo d’intesa per lo sviluppo e l’applicazione di modelli statistici avanzati alla rete stradale nazionale.

La collaborazione trova una concreta applicazione nell’ambito dell’hackathon scientifico “Stats under the Stars – SUS 2026”, che ha coinvolto giovani ricercatori e studiosi nello sviluppo di un modello predittivo teorico capace di supportare l’analisi dei fenomeni legati alla circolazione e alla sicurezza stradale.

L’iniziativa si è svolta presso il Dipartimento di Scienze Statistiche della Sapienza Università di Roma, nell’ambito della 9ª edizione dell’evento promosso da young-SIS, e si è inserita nel più ampio contesto della 53ª Riunione Scientifica della Società Italiana di Statistica e del primo Convegno delle Società di Statistica Europee (FENStatS), il Joint Meeting SIS-FENStatS 2026.

In questa cornice internazionale, la SIS ha conferito ad Anas la menzione speciale “Pioneer in Data Culture – Special Mention”, riconoscimento assegnato per “aver valorizzato la cultura del dato come strumento di innovazione, integrando analisi, comunicazione strategica e attenzione alla reputazione aziendale nello sviluppo delle infrastrutture pubbliche”. Il premio è stato ritirato dal direttore della Comunicazione di Anas, Marco Ludovico.

«La collaborazione con la Società Italiana di Statistica rappresenta un ulteriore passo nel percorso di innovazione che Anas sta portando avanti per rendere la gestione della rete stradale sempre più efficace, sostenibile e orientata alla sicurezza – ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme –. I dati costituiscono una risorsa strategica per comprendere i fenomeni della mobilità e supportare decisioni tempestive e fondate su evidenze oggettive».

Gemme ha sottolineato inoltre l’importanza della sinergia con il mondo accademico e della ricerca, che consente di valorizzare il patrimonio informativo disponibile e sviluppare nuovi modelli predittivi in grado di anticipare criticità e individuare soluzioni innovative. «Il riconoscimento della SIS è motivo di orgoglio e conferma l’impegno di Anas nella diffusione della cultura del dato come leva di sviluppo e miglioramento continuo», ha aggiunto.

Nel corso dell’hackathon, i partecipanti hanno lavorato su dati aggregati forniti da Anas relativi a flussi di traffico, incidentalità sulle principali direttrici e contatti con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, utilizzati come indicatori dello stato percepito della rete. L’obiettivo era verificare la capacità dei modelli statistici di correlare tali informazioni per individuare criticità, anticipare situazioni di rischio e migliorare la pianificazione della viabilità.

Al termine delle attività, la giuria scientifica ha premiato i team universitari distintisi per le migliori soluzioni: “La fittata è fatta” (Università di Padova) per la miglior previsione, “Bayesian Chainsaw” (Università di Trieste) per il miglior overall, “StayimBRUTTIti” (Sapienza Università di Roma) per il miglior report e “RCS” (Sapienza Università di Roma), che ha ricevuto una menzione speciale Anas.

comunicato stampa a.f.

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