Nella mattinata del 26 maggio, il sindaco di Borgomanero, Sergio Bossi, ha incontrato i neo Maestri del lavoro residenti a Borgomanero che sono stati insigniti con la “Stella al Merito del lavoro” il 1 maggio a Torino: Gaudenzia Caterina Medina e Paolo Benetollo.
Accompagnati dal console regionale e provinciale di Novara e VCO, Ubaldo Uberti e dalla segretaria regionale e provinciale Maria Rita Corradino, i neo insigniti hanno illustrato brevemente il loro percorso lavorativo. Entrambi, già in pensione, con un’anzianità di servizio rispettivamente di 42 e 43 anni presso la Caleffi S.p.A. di Fontaneto d’Agogna.
Il console Uberti ha invece illustrato chi sono i Maestri del Lavoro: lavoratori dipendenti di aziende con requisiti di età (aver compiuto 50 anni), anzianità di servizio (25 anni ininterrotti) e che si sono distinti per singoli meriti di perizia, laboriosità, buona condotta morale e prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale. Ogni anno vengono nominati in tutta Italia mille Maestri, l’onorificenza viene conferita con decreto del presidente della Repubblica su proposta del ministro del lavoro e delle politiche sociali dopo aver analizzato le candidature pervenute dalle aziende.
Per il Piemonte, nel 2026, sono stati insigniti 79 nuovi Maestri di cui 11 della Provincia di Novara e 4 della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
La Federazione Nazionale Maestri del Lavoro è l’organo centrale, Ente del Terzo settore che opera senza fini di lucro per il raggiungimento dei suoi scopi umanitari e sociali, è al di sopra di ogni indirizzo ideologico, politico, religioso, sindacale.
I Maestri del lavoro si differenziano dai Cavalieri del Lavoro, questi ultimi sono imprenditori.
Il sindaco Sergio Bossi ha sottolineato: “un imprenditore senza dei validi collaboratori ha difficoltà nello sviluppare la propria azienda perché non è mai l’imprenditore che vince, ma è la squadra. E’ importante e gradito dare un riconoscimento a coloro che si sono impegnati per tanti anni in azienda”.
Infine il Console Uberti ha precisato che nell’ambito di ogni Consolato ci sono Maestri del lavoro che, sempre in modo volontario, portano la loro testimonianza formativa nelle scuole al fine di valorizzare lo studio e prevenire la dispersione scolastica. Considerati i troppi incidenti, purtroppo anche mortali che si riscontrano in Italia ogni giorno, i Maestri del lavoro divulgano nelle scuole “la cultura della sicurezza” che deve essere trasmessa già dai banchi di scuola ai giovani che saranno i futuri lavoratori.







