Proseguono le indagini per chiarire le cause dell’incidente in elicottero avvenuto venerdì 12 giugno a Solcio di Lesa, sul Lago Maggiore, e costato la vita all’imprenditore Adrian Bryner. Nelle ultime ore è stata aperta un’inchiesta tecnica da parte dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), che dovrà ricostruire nel dettaglio la dinamica dello schianto.
Parallelamente, la procura della Repubblica di Verbania, competente per territorio, ha disposto il sequestro del relitto del velivolo dopo i primi accertamenti effettuati dai carabinieri di Arona. L’obiettivo è raccogliere tutti gli elementi utili a comprendere cosa sia accaduto nei minuti precedenti alla caduta.
Secondo una prima ricostruzione, l’elicottero sarebbe decollato dalla proprietà dell’imprenditore a Solcio e avrebbe effettuato un breve volo dirigendosi verso l’area del depuratore alla foce del torrente Erno. Successivamente il mezzo avrebbe invertito la rotta per fare ritorno al punto di partenza. Proprio durante questa fase si sarebbe verificato l’incidente che ha portato alla caduta del velivolo all’interno del parco della villa.
A bordo si trovavano quattro persone. Nell’impatto ha perso la vita Bryner, che era anche il pilota del mezzo, mentre i tre passeggeri sono rimasti feriti e trasportati in ospedale con traumi giudicati di media gravità.
Secondo quanto riportato dall’Agi, nella proprietà dell’imprenditore sarebbe presente anche una dependance destinata agli affitti turistici. Tra i servizi offerti agli ospiti vi sarebbero stati anche voli panoramici sul Lago Maggiore.
Saranno ora gli accertamenti tecnici dell’Ansv e le indagini coordinate dalla magistratura a stabilire con precisione le cause dell’incidente e le eventuali criticità che hanno portato allo schianto.





