Economia - 09 giugno 2026, 15:30

Crisi del riso, Coldiretti alza la voce: "Mai più vendite sotto i costi di produzione"

Dopo la richiesta di convocazione urgente del tavolo di filiera, l’organizzazione agricola chiede regole più rigide nei contratti di vendita del risone e annuncia battaglia contro le pratiche commerciali ritenute sleali

Crisi del riso, Coldiretti alza la voce: "Mai più vendite sotto i costi di produzione"

L’allarme è suonato ormai da mesi e non è più tempo di indietreggiare. Il crollo verticale del prezzo del risone e il continuo aumento dei costi di produzione sta mettendo in ginocchio l’intero settore risicolo e migliaia di imprenditori agricoli. Dopo la lettera inviata da parte di Coldiretti al Ministero per convocare urgentemente il tavolo di filiera, Coldiretti Novara-Vco aveva annunciato ulteriori azioni. Per questo la Federazione intende dettare regole chiare in merito alla negoziazione dei prezzi.

“Per quanto riguarda il contratto-tipo per la vendita del risone, oltre a ritirare i propri rappresentanti dalla commissione per la rivisitazione dello stesso, chiediamo – affermano il Presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il Direttore Domenico Pautasso - che il nuovo contratto-tipo sia conseguente ed applichi gli articolati previsti dal d.lgs. 198/2021 (in specifico l’art. 5, comma 1, lettera b), l'imposizione di condizioni contrattuali eccessivamente gravose per il venditore, ivi compresa quella di vendere prodotti agricoli e alimentari a prezzi al di sotto dei costi di produzione”.

“In termini pratici – proseguono - in sede di negoziazione ed esecuzione dei contratti di cessione, non solo dovranno uniformarsi a principi di trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispettività delle prestazioni, ma dovranno altresì individuare prezzi di fornitura che tengano conto del costo relativo all'utilizzo delle materie prime, dei fattori, sia fissi che variabili, e dei servizi necessari al processo produttivo svolto con le tecniche prevalenti nell'area di riferimento “costi medi di produzione”.

“Coldiretti continuerà a mobilitarsi sin quando non sarà riconosciuto ai risicoltori il principio dove il prezzo del riso venduto dovrà essere superiore ai costi medi di produzione. Eventuali vendite effettuate al di sotto dei costi di produzione, saranno ritenute da Coldiretti pratiche sleali”, concludono Tofi e Pautasso.

comunicato stampa

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