Si chiude ufficialmente l’edizione 2026 dei Campionati Nazionali Universitari Primaverili, ospitati dal 22 al 31 maggio tra Novara, Vercelli e Alessandria. Dieci giorni intensi di gare, spettacolo e passione hanno consacrato ancora una volta i CNU come il massimo appuntamento dello sport universitario italiano, capace di mettere in campo oltre 3.000 studenti-atleti provenienti da tutta Italia e circa cento Centri Universitari Sportivi, ospitati dal Cuspo (CUS Piemonte Orientale) sotto l’egida di FederCUSI.
Un evento diffuso, partecipato e di altissimo livello tecnico, che ha coinvolto 14 discipline, dagli sport individuali (Atletica, Judo, Karate, Lotta, Scherma, Taekwondo, Tennis, Tennistavolo, Tiro a volo) e i grandi sport di squadra (Calcio a 5, Calcio a 11, Pallacanestro, Pallavolo, Rugby a 7), oltre alla novità degli Scacchi, offrendo ogni giorno sfide combattute ed emozionanti fino all’ultimo punto.
A guidare il medagliere d’oro dei CNU 2026 è un ex-aequo tra CUS Torino e CUS Milano, protagonisti assoluti della manifestazione con 12 medaglie per entrambi, frutto di una presenza costante ai vertici in diverse discipline. Subito dopo si piazzano CUS Bologna e CUS Parma con 9 medaglie d’oro ciascuno, mentre sul terzo gradino del podio del medagliere si collocano CUS Napoli, CUS Insubria e CUS Roma con 6 medaglie ciascuno.
Importanti anche le prestazioni di numerosi altri CUS, tra cui CUS Padova, CUS Bari, CUS Genova e CUS Verona, che hanno contribuito ad arricchire un quadro complessivo di grande equilibrio e qualità. Complessivamente sono state assegnate 136 medaglie d’oro.
I CNU 2026 hanno rappresentato molto più di una competizione: un grande evento nazionale che ha animato il Piemonte Orientale con un calendario intenso di gare, cerimonie ed eventi collaterali, tra cui la cerimonia di apertura e il closing party, contribuendo a valorizzare il territorio e il legame tra università e comunità locale. Dal primo giorno fino alle finali, ogni disciplina ha raccontato storie di impegno, sacrificio e talento, confermando il ruolo dei Campionati Nazionali Universitari come piattaforma di crescita sportiva e personale per le nuove generazioni.
L’edizione 2026 chiude così un capitolo importante per lo sport universitario italiano, confermando i CNU come un laboratorio di eccellenza e un punto di riferimento per tutto il movimento sportivo nazionale. Commenta la presidente CNU2026 e Cuspo Alice Cometti: «Chiudiamo il Campionato con una partecipazione che ha visto oltre 3000 tra studenti/atleti e dirigenti, una soddisfazione incredibile. Sono stati mesi impegnativi e il bilancio finale è sicuramente una crescita per il Cuspo sia a livello dirigenziale che per i ragazzi dello staff. Ci tengo a ringraziare tutte e tre le città che hanno fatto da cornice a questa manifestazione».





